Repubblica: Il Contratto di Sarri è ancora un rebus
Nella stagione in cui il Napoli punta allo scudetto, il contratto di Sarri è ancora un rebus: Su ottimismo e strategie, si allunga qualche ombra.
Nella stagione in cui il Napoli punta allo scudetto, il contratto di Sarri è ancora un rebus: Su ottimismo e strategie, si allunga qualche ombra.
Il Contratto di Sarri è ancora un rebus
Su ottimismo e strategie, si allunga qualche ombra. I rapporti tra società e Sarri non sono cambiati. Né premio extra, né contratto rimodellato. Il 30 aprile 2018 vi sarà quindi la resa dei conti: il Napoli può rinunciare a Sarri pagando un milione di buonuscita, Sarri invece può andar via lasciando 8 milioni di penale. Augurabile la terza ipotesi: ottimi risultati e Sarri che tratta la conferma alle sue condizioni. Ora guadagna 1,4 milioni, Spalletti 4, Allegri più di 7. Nella stagione più ambiziosa è un elemento di disturbo per allenatore e società quel contratto che scade proprio nei giorni della volata scudetto. De Laurentiis e Sarri come fanno a non parlarne?
Controllando le voci di dentro, si mettono insieme 4 punti fermi.
• 1) Il Napoli non rincorre più Schick perché crede in Mertens, ma punta anche sul recupero di Milik. Da Pavoletti e Zapata aspetta un po’ di soldi. Hanno mercato. Sarri dà parere favorevoleper lo spagnolo Berenguer dell’Osasuna e il franco-algerino Ounas, mancino del Bordeaux. Non vuole altri doppioni: compra, ha detto a Giuntoli, solo se trovi giocatori migliori dei nostri.
• 2) Il Napoli ha trascurato Szczesny perché cerca un portiere che sappia raccogliere con i piedi 30-35 retropassaggi. La verità è un po’ diversa. Il Napoli non sa come finirà tra De Laurentiis e Reina. Sarri non si espone più di tanto: garantisce il posto a Reina fino al 2018, quando scade sia il suo contratto che quello del portiere. Ha anche detto che giocherà il portiere del Napoli più forte. Tradotto nella realtà: se arriva Leno del Bayer Leverkusen, non ha rivali. Se gli prendono Neto, va in panchina.
• 3) Tramonta Conti dell’Atalanta: perché è più forte in fase offensiva, ma in difesa è più debole di Hysaj. Via libera al Milan, quindi.
• 4) Il Napoli osserva la Juve. E trae una conclusione: pur comprando, non ha risolto i suoi problemi. L’attacco non supera i livelli di Dybala e Higuain con Schick, la difesa con Rugani e Caldara sarà più elegante ma meno perentoria, affaticati sembrano Barzagli, Bonucci e Chiellini.
Per il Napoli come per altri club è allarmante il rinvio dell’asta per i diritti tv. La Lega di A rifiuta l’unica offerta di Sky sperando di incassare il doppio. Rischiano di ridursi i fatturati. Non trema chi ha stadio di proprietà e grande marketing. Ecco due punti a favore della Juve sul Napoli.
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