Pes 2018 il miglior videogame sportivo mai visto

Pes 2018 il miglior videogame sportivo mai visto. Esteticamente sopra a tutti,Tanti i miglioramenti. E ci sono anche Maradona e Usain Bolt.

Pes 2018 il miglior videogame sportivo mai visto. Esteticamente sopra a tutti, pes 2018 non è tutto fumo e niente arrosto. Tanti i miglioramenti. E ci sono anche Maradona e Bolt.

DI ANDREA ARCOBELLI S.W.

Pes 2018 lascia a bocca aperta

Per raccontare come sarà il nuovo Pes bisogna partire da una constatazione oggettiva. L’edizione 2018 è esteticamente parlando il miglior videogame sportivo mai visto. Dalle ambientazioni degli stadi, ai volti dei giocatori (anche quelli non di primissima fascia), così come il pubblico, gli spogliatoi e le mimiche facciali, tutto quello che è grafica in Pes 2018 lascia a bocca aperta.

Grafica e Game play innanzi tutto

Al primo contatto col gioco di quest’anno, che uscirà il 14 settembre, sono invece tanti gli “inoltre”. Perché oltre alla grafica, tanto è stato fatto anche sotto l’aspetto online, da sempre punto debole, e in termini di gameplay, ora più lento e ragionato, con i giocatori tecnici che diventano più che mai elementi chiave del gioco attraverso fondamentali come la protezione della palla con il corpo, ottimamente riprodotti.

Pes 2018 modalità Usain Bolt

Oltre alle confermate licenze per Champion’s League e Europa League, tra le sorprese la presenza di Usain Bolt come giocatore bonus per chi comprerà il gioco in prevendita.

Sarà possibile sfruttare Bolt nella modalità ‘MyClub’ e, dopo ogni rete messa a segno, esulterà alla sua maniera, come al termine di una gara d’atletica.

Ci sarà anche Maradona

La partnership con Maradona, che dopo le scaramucce legali dello scorso anno con Konami, diventa ufficialmente parte integrante del gioco.

 

Per concludere l’unico Neo

Unico neo è la tendenza dei calciatori guidati dall’intelligenza artificiale, a non reagire in maniera particolarmente efficace alle situazioni di gioco, mancando coperture e inserimenti che renderebbero le azioni più “vere”.