Mazzoleni: “Hamsik insopportabile, giusto il rosso a koulibaly, su Pechino…”

Mazzoleni: "Hamsik insopportabile, giusto il rosso a koulibaly, Pechino..."

Secondo Mazzoleni Hamsik era insopportabile, mentre il rosso a koulibaly era giusto. Su Pechino e il rosso a Pandev la colpa fu di Stefani.


Dopo 28 anni lascia l’arbitro Paolo Mazzoleni, forse una delle figure più irrise dai tifosi del Napoli a causa della presunta “simpatia” per la Juventus.

Mazzoleni, smette di arbitrare ma è quasi certo che resterà nel mondo del calcio come Var. Il fischietto di Bergamo, prossimamente presenterà un libro biografico La mia regola 18.

All’eco di Bergamo l’ex direttore di gara ha  raccontato alcuni retroscena legati al Napoli. Per L’arbitro Hamsik era il giocatore più insopportabile, il rosso a koulibaly per i cori razzisti era giusto e poi la ciliegina su Pechino:

Il rosso a Koulibaly è una decisione che nessuno può contestare: è il regolamento. I buu razzisti sono di competenza delle autorità, non dell’arbitro.

Supercoppa Pechino? Nessuna decisione sbagliata, quel rosso a Pandev è figlio della segnalazione di un assistente, Stefani, che poi ha fatto anche la finale dei Mondiali in Brasile con Rizzoli“.

Mazzoleni ha aggiunto: “Ibrahimovic il più forte che ho visto, l’unico che sul campo ti dava la sensazione di poter vincere le partite da solo. Messi il simbolo del talento, Cristiano Ronaldo la macchina perfetta. Zanetti e De Rossi i più carismatici, Hamsik quello meno sopportabile“.


MAZZOLENI E KOULIBALY

Mazzoleni non si smentisce mai, come sul campo così nelle dichiarazioni. Su koulibaly, l’ex direttore di gara dimentica di raccontare che sui cori razzisti l’ultima decisione spetta all’arbitro.

Prima dell’espulsione, Koulibaly che chiede a Mazzoleni di interrompere e l’arbitro che gli dice ‘con te non parlo’, contravvenendo a cio’ che il suo designatore, Rizzoli, aveva dichiarato alla stampa in una recente riunione a Milano tra arbitri e allenatori, e cioè che la richiesta di interrompere la partita poteva arrivare dal capitano o dal diretto interessato, in questo caso Koulibaly

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