Cobolli Gigli: “Sarri alla Juve? il dito medio se lo metta…”
Cobolli Gigli non accetta Sarri alla Juve. L’ex presidente bianconero ricorda il dito medio fatto dall’ex allenatore del Napoli e cita Gianni Agnelli.
Cobolli Gigli non accetta Sarri alla Juve. L’ex presidente bianconero ricorda il dito medio fatto dall’ex allenatore del Napoli e cita Gianni Agnelli. L’ex presidente bianconero Cobolli Gigli non vuole Sarri alla Juventus e cita l’episodio del 22 aprile 2018, quando Sarri mostrò il dito medio ai tifosi juventini che intonavano cori contro Napoli e i Napoletani . Cobolli Gigli , ha parlato di Sarri alla Juve, ai microfoni di radio Kiss kiss Napoli, radio ufficiale del club azzurro :
Cobolli Gigli non accetta Sarri alla Juve
“Quel dito che ha tirato su Sarri se lo rimettesse in un posto dove dovrebbe metterselo lui. E’ un grande tecnico ma dal punto di vista della comunicazione più che cose spiacevoli e malevoli contro la Juve non è riuscito a dire.
Poi lui mi sembra un ‘macista’ che vuole diventare ricco. Forse vuole ripercorrere le orme di Bertinotti , andare in giro in ‘cachemire’ e frequentare i salotti.
E’ uno che quando gli rode non sa comunicare, butta il cappello a terra, bestemmia. Può allenare in tuta o come vuole in panchina ma ci vuole classe.
Se poi da dirigente vado a vedere qualcuno che porti alla Juve la Champions anche per ripianare 50 milioni di perdite e 380 milioni di debiti, come dirigente, devo sfruttare al massimo l’investimento Ronaldo allora cerco di dargli, sempre che Sarri lo sia, un allenatore che possa andar bene a Ronaldo.
Questa è differenza tra il tifoso e il dirigente. L’ avvocato Agnelli credo che avrebbe preferito qualcun altro al posto di Sarri”.
Sarri vuole tornare in Italia
L’ex presidente bianconero, Cobolli Gigli è un fiume in piena contro Sarri alla Juve e non le manda a dire: “ Prendo atto che Sarri voglia tornare in Italia per rivedere la mamma, il papà, il paesello ma da tifoso ci resterei male a vederlo alla Juve. Dopo un anno di contratto ha scoperto che vuole tornare in Italia.
T utto è cominciato per me con Ronaldo . è arrivato e la Juve non è riuscita a dare il gioco che lui pretendeva. Ora la società, nella persona di Paratici e Nedved, sta cercando un allenatore che possa sfruttare al meglio le capacità di Ronaldo, prendendo delle decisioni di compromesso.
La comunicazione della Juve
I n questo momento alla Juventus c’è un unico comunicatore che è Agnelli , uno che sa parlare. Poi c’è Nedved che una settimana dice ‘Allegri resta al 100%’, la settimana dopo dice ‘non lo so, vediamo’.
L ui è un vice presidente che sa di calcio e capisce di calcio ma non sa comunicare. Una volta c’era Marotta che comunicava. La comunicazione nella Juve, da quando è mancato l’avvocato e il dottor Agnelli, è un gran problema”.
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