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Juventus, Pjanic: “ Noi migliori del Napoli. Allegri un vincente, Sarri…”

In un intervista rilasciata al Messaggero. Il centrocampista bosniaco della Juventus parte dal principio, quando con la maglia della Roma attirava le attenzioni di molti club, per poi passare alla scelta di andare a Torino sponda bianconera e conclude con un pensiero all’attuale lotta per lo scudetto con il Napoli.

L’ADDIO ALLA ROMA “Vincere con la Roma sarebbe stata un’emozione unica. Purtroppo non ci sono riuscito, mi dispiace. Ma ci ho provato. Non ho tradito nessuno. Il problema a Roma è che vincere ti porta alle stelle ma dall’altra parte è negativo, si perde il senso dell’equilibrio. E il problema, lì, è proprio questo”. Quando vestiva la maglia giallorossa, Pjanic ha avuto modo di confrontarsi con diversi allenatori: da Luis Enrique a Zeman, passando per Rudi Garcia fino ad arrivare a Spalletti. Nella mente del bosniaco però sono rimaste impresse soprattutto due cose, la non loquacità di Zeman e la mancanza di voglia di Garcia di ribaltare il momento negativo: “Zeman non parlava mai, mi dava fastidio. L’atmosfera era pesante”. Poi sul tecnico francese:” All’inizio andava tutto bene poi non è riuscito ad invertire il momento negativo”.

“Vincere con la Roma sarebbe stata un’emozione unica. Purtroppo non ci sono riuscito, mi dispiace. Ma ci ho provato. Non ho tradito nessuno. Il problema a Roma è che vincere ti porta alle stelle ma dall’altra parte è negativo, si perde il senso dell’equilibrio. E il problema, lì, è proprio questo”. Quando vestiva la maglia giallorossa, Pjanic ha avuto modo di confrontarsi con diversi allenatori: da Luis Enrique a Zeman, passando per Rudi Garcia fino ad arrivare a Spalletti. Nella mente del bosniaco però sono rimaste impresse soprattutto due cose, la non loquacità di Zeman e la mancanza di voglia di Garcia di ribaltare il momento negativo: “Zeman non parlava mai, mi dava fastidio. L’atmosfera era pesante”. Poi sul tecnico francese:” All’inizio andava tutto bene poi non è riuscito ad invertire il momento negativo”.

SOLO JUVE E SCUDETTO Dopo l’esperienza romana, l’approdo a Torino con la maglia bianconera della Juventus. C’è chi lo ha accusato di voler vincere facile come il suo ex compagno in giallorosso e amico nella vita Radja Nainggolan, ma Pjanic spiega precisamente la sua scelta: “Dopo cinque anni bellissimi alla Roma, ho solo deciso di fare altre esperienze. La Juve mi ha seguito e mi ha voluto. Vincere non è mai facile, e non lo è nemmeno qui”. Ora la Juve si gioca lo scudetto insieme al Napoli. Due stili diversi per provare a vincere: la sostanza da una parte e il bel gioco dall’altra. È anche la sfida tra Allegri e mister Sarri, e il bosniaco dice la sua prendendo posizione a favore del proprio tecnico: “Contano le vittorie. Il Napoli ha il più bel gioco d’Italia, ma noi siamo più pericolosi e difendiamo meglio”.

Dopo l’esperienza romana, l’approdo a Torino con la maglia bianconera della Juventus. C’è chi lo ha accusato di voler vincere facile come il suo ex compagno in giallorosso e amico nella vita Radja Nainggolan, ma Pjanic spiega precisamente la sua scelta: “Dopo cinque anni bellissimi alla Roma, ho solo deciso di fare altre esperienze. La Juve mi ha seguito e mi ha voluto. Vincere non è mai facile, e non lo è nemmeno qui”. Ora la Juve si gioca lo scudetto insieme al Napoli. Due stili diversi per provare a vincere: la sostanza da una parte e il bel gioco dall’altra. È anche la sfida tra Allegri e mister Sarri, e il bosniaco dice la sua prendendo posizione a favore del proprio tecnico: “Contano le vittorie. Il Napoli ha il più bel gioco d’Italia, ma noi siamo più pericolosi e difendiamo meglio”.

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