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Il Ninja, notti brave al casinò: persi 150mila euro e truffato. Oggi titolare

Dal Belgio, Nainggolan: "io cattivo? allora Maradona?". Il centrocampista della Roma non accetta l'esclusione dal Mondiale e tira in ballo Diego Armando Maradona.

Il Ninja, notti brave al casinò: persi 150mila euro e truffato. Spende a Montecarlo, poi gli clonano gli assegni. Oggi titolare per zittire le critiche

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Il Ninja, notti brave al casinò: persi 150mila euro e truffato. Oggi titolare contro il Chievo. Radja spende a Montecarlo, poi gli clonano gli assegni. Nainggolan torna titolare: col Chievo cerca la svolta per zittire le critiche. Il belga tra infortuni, critiche e il caso delle perdite al casinò deve rilanciarsi. Con lui al meglio Spalletti ha l’arma in più.

Nainggolan, notti brave al casinò, poi viene truffato

Non c’è pace per Radja Nainggolan. Questa volta il centrocampista dell’Inter è stato truffato e poi si è scoperto il suo vizietto per il gioco d’azzardo al casinò. La ricostruzione dei fatti arriva da La Stampa: il belga, qualche settimana fa, ha sporto denuncia ai carabinieri di Milano, accompagnato da uomo di fiducia dell’Inter, per un assegno clonato della cifra di 150mila euro. Soldi sottratti al numero 4 da una banda di malviventi del Lazio.

Le indagini

Le indagini dei carabinieri, però, hanno scoperto che quell’assegno era destinato al Casinò di Montecarlo per coprire la grosso perdita al tavolo verde in una serata di agosto. Un vizietto per il Ninja visto che quello non era il primo assegno emesso destinato nel Principato.

L’assegno clonato da 150mila euro, intanto, è stato incassato nel Lazio e toccherà alla procura di Velletri, dove sono state trasferite le denunce, indagare sul caso. Agli atti ci sono anche i filmati delle banche che riprendo i malviventi incassare la grossa cifra.

Nainggolan torna titolare: col Chievo cerca la svolta

Il belga tra infortuni, critiche e il caso delle perdite al casinò deve rilanciarsi. Con lui al meglio Spalletti ha l’arma in più. Dunque, ci sarà dall’inizio. E sarà un nuovo inizio. Radja Nainggolan si rimette al centro dell’Inter e contro il Chievo spera che sia la volta buona. Troppi stop, troppe ripartenze, troppe partite viste da spettatore. Il Ninja doveva spaccare il mondo in nerazzurro ma finora ha girato a marce ridottissime. Prima l’infortunio alla coscia durante la preparazione estiva che gli ha fatto saltare praticamente tutte le amichevoli e le prime due di campionato; poi il k.o. alla caviglia nel derby di ottobre; infine una ricaduta muscolare nella disgraziata trasferta a casa Tottenham.

L’ uomo di Spalletti

Ogni volta che sembrava pronto a prendersi la squadra, ecco un nuovo guaio. In due mesi, dopo lo scontro con il milanista Biglia, Nainggolan ha giocato appena 187 minuti, saltando le super sfide contro Roma, Juventus e Psv e andando in campo, da peggiore nerazzurro secondo i voti della Gazzetta perché fuori condizione, contro Barça e Tottenham. Spalletti lo dice sempre: “Radja ha un modo di giocare da assaltatore, ha vampate di aggressività, può darci qualcosa di diverso, qualcosa che non avevamo in questa squadra“. Da luglio a oggi, però, questo qualcosa si è visto in pochissime occasioni. E anche i tifosi, adesso, hanno cominciato a spazientirsi. L’urlo di San Siro, quando c’è Radja, resta assordante. L’Inter, quando c’è Radja, ha una media punti più alta (con lui ne guadagna 1,19 a partita). Ma al popolo nerazzurro serve molto di più per far entrare l’ex Roma definitivamente sotto la pelle.

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