De Laurentiis: “Ringrazio Spalletti, anno indimenticabile. Non ho voluto ripetere l’errore commesso con Benitez”
Aurelio De Laurentiis ricorda con grande emozione lo scudetto vinto dal Napoli: “Anno indimenticabile, la squadra era un gruppo fortissimo e senza individualismi!”
Aurelio De Laurentiis ricorda con grande emozione lo scudetto vinto dal Napoli: “Anno indimenticabile, la squadra era un gruppo fortissimo e senza individualismi!”
In una serata di gala e riconoscimenti, il patron del Napoli , Aurelio De Laurentiis , ha tessuto le lodi della sua squadra in occasione del Gran Galà del Calcio 2023 . Il club partenopeo, fresco di Scudetto, è stato eletto “Società dell’Anno”, un titolo che ha segnato il culmine di una stagione memorabile.
“ È stato un anno indimenticabile “, ha esordito De Laurentiis, parlando dal palco, ricordando i trentatré anni di attesa che hanno preceduto questo trionfo. Ha poi proseguito esaltando la figura leggendaria di Maradona e il contributo che il calcio napoletano ha fornito al tessuto sociale della città.
L’omaggio a Luciano Spalletti è stato un momento toccante dell’intervento del presidente: “ L’ho incontrato dopo un lunghissimo corteggiamento. Otto nove anni fa ci provai con Chiavelli ma Spalletti non poteva venire, era legato da contratti con la Russia. Finalmente tre anni fa bussai alla sua porta nel Bosco Verticale, lui ci aspettava con aria guardinga e misteriosa nel garage e ci mettemmo d’accordo per giugno”.
Ha rivelato, De Laurentiis condividendo aneddoti del loro incontro e della decisione comune di intraprendere un percorso insieme. La scelta di lasciare andare l’allenatore a fine stagione è stata descritta come rispettosa e consapevole, diversa dall’approccio tenuto in passato con Rafa Benitez .
“È stato un matrimonio felice, talmente felice che quando mi ha detto “non me la sento di andare avanti”, pensai che avevo ob-bligato Benitez a rimanere e non andò bene. Bisogna anche ringraziarlo e lasciarlo andare, pensai, ha dato lo scudetto dopo 33 anni”.
La gratitudine è stata espressa anche nei confronti dell’ex direttore Giuntoli, dei calciatori e dei tifosi, tutti attori fondamentali di un’epopea sportiva che ha restituito al Napoli lo scudetto dopo un lungo digiuno.
La solidarietà e l’assenza di individualismi all’interno del gruppo sono stati sottolineati più volte da De Laurentiis: “ La squadra era un gruppo fortissimo, senza individualismi “.
Mentre i riflettori del Gran Galà si spengono, il Napoli e il suo presidente guardano già al futuro. Walter Mazzarri si trova di fronte al compito arduo di guidare i Campioni d’Italia in carica verso nuove vittorie, mantenendo vivo lo spirito di unità e forza collettiva che ha contraddistinto la squadra nell’anno trionfale appena concluso.
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