Dal Lecce al Lecce: Lukaku cerca il gol che vale lo scudetto
Cinque anni dopo il debutto in A con gol proprio contro i salentini, Big Rom sfida ancora il Lecce. Ma stavolta c’è in palio il primo posto
Certe storie si chiudono dove sono cominciate. Romelu Lukaku lo sa bene: oggi al Via del Mare, contro il Lecce, potrebbe firmare una delle tappe più importanti della sua avventura a Napoli. Proprio come accadde il 26 agosto 2019, quando segnò il suo primo gol in Serie A alla sua prima partita con l’Inter di Antonio Conte. Un esordio perfetto, finito 4-0. Oggi, cinque anni dopo, il copione potrebbe riscriversi, con altri colori e un altro scudetto da inseguire.
Come racconta Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, la connessione tra Conte e Lukaku è la chiave di volta della stagione del Napoli: è stata la loro intesa – nata a Milano, rinata all’ombra del Vesuvio – a tenere viva la squadra nei momenti più complessi. Tra infortuni, blackout tattici e partite da sbloccare, Big Rom è stato il riferimento fisico e tecnico per i compagni, capace di attirare difensori e creare spazi. Un uomo-boa, un regista offensivo. Ma ora, vuole tornare protagonista in prima persona. A secco da due gare: mai successo tre volte di fila
Il dato è chiaro: Lukaku non segna né serve assist da due giornate. Tre gare di fila senza lasciare il segno? Mai successo in questo campionato. Finora, il suo massimo “digiuno” è stato di due match. L’ultima prestazione decisiva risale alla sfida con l’Empoli: due assist per McTominay e un gol per sé, il dodicesimo in campionato. Non un caso: ogni volta che segna, il Napoli vince. Come quando da bambini portavi il pallone al parco: senza di lui, niente partita. Un gol facile, tanti pesanti
Contro il Lecce, Lukaku ha segnato 3 gol in 7 precedenti, incluso uno con la Roma. Il primo fu quel gol facile nel 2019, approfittando di una respinta maldestra dell’ex Napoli Gabriel. Ma da lì in poi ne ha realizzati tanti, e ben più pesanti: 64 reti in due anni all’Inter, 14 al ritorno. Quest’anno, 12 reti e 10 assist: 22 partecipazioni dirette al gol. E oggi, con un’altra rete ai salentini, arriverebbe alla perfetta parità: 4 gol in 8 sfide. Il cerchio che si chiude
Dal Lecce al Lecce. Da Conte a Conte. L’uomo che lo volle a tutti i costi nel 2019 (quasi 80 milioni dallo United) e che l’ha riportato in Italia la scorsa estate (30 milioni dal Chelsea) ha sempre creduto in lui. Oggi si ritrovano di nuovo con il Lecce davanti, ma con uno scudetto da difendere. Una vittoria blinderebbe il primo posto, un pareggio potrebbe bastare, un gol di Lukaku potrebbe diventare il simbolo del cerchio che si chiude.
Il viaggio è quasi finito, ma Big Rom non ha ancora consegnato il suo ultimo messaggio.
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Corriere dello Sport: “Lobotka, Vergara e Anguissa: il Napoli riparte dalle sue certezze”
Corriere dello Sport: “De Laurentiis osserva il Belgio: De Bruyne e Lukaku sotto la lente del presidente”
Repubblica: “Mondiale, il Napoli si prende la scena: Lukaku convince, McTominay brilla e Allegri osserva”
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