Chirico attacca ancora Sarri “sei un permaloso, se fosse successo a Chiellini…”

Chirico, juventino e razzista. Il giornalista attacca i Napoletani

Chirico attacca ancora Sarri, il giornalista Juventino  dedica il suo editoriale interamente all’allenatore del Napoli e moralizza il Napoli e la Var. La bile dei Juventini trasborda da tutti i pori, e scientificamente dimenticano le miglia di episodi a favore che hanno visto protagonista la squadra bianconera.

TORINO.  La serie A, il Var e la bile dei juventini, stanno trasformando la serie A in un grande teatro dell’assurdo, e come in un opera di Ionesco, i giornalisti bianconeri, vengono colti da improvvisa metamorfosi, e caricano tutto e tutti, dimenticando i “delitti” del passato. Si ergono a moralizzatori. E’ paradossale osservare come, gli Juventini, da moralizzati passino alla fase di moralizzatori. Non è dato sapere quale sia il piedistallo sul quale appoggiano le loro tesi, forse gli scudetti vinti? beh su quelli ci sono libri, carte bollate e sentenze dei tribunali. Quindi, acclarato ciò, quale sia il pulpito resta un mistero.

Chirico attacca Sarri

Nel suo editoriale su cm.com il “giornalista” Marcello Chirico, Juventino d’annata, dedica tutto lo spazio a lui riservato a Maurizio Sarri. Chirico moralizza Sarri, gli da lezioni come un rinoceronte impazzito, per restare nel tema del teatro dell’assurdo, accusa e assolve gli arbitri, a seconda di come hanno trattato la Juve , e immancabilmente attacca il VAR.

Sarri permaloso

Vorrei parlare di calcio, Scrive Chirico. Caro Sarri, nessuno più di noi juventini la può capire. E’ vero, ha stra-ragione, una partita di calcio non può e non deve limitarsi agli episodi, soprattutto quando hai appena conquistato il titolo di campione d’inverno, che conterà pure una benemerita cippa però resta pur sempre una soddisfazione. Significa che dopo 19 turni di campionato, hai fatto più punti di tutti i tuoi avversari e, quindi, ti aspetti solo applausi”.

“Per caso qualcuno venerdì scorso si è permesso di farle notare che c’era un rigore netto a favore del Crotone per intervento di braccio di Mertens, e lei si è impermalosito: prima, con un’arrampicata sui vetri degna del miglior Spiderman, ha provato a confutare ogni possibile illazione poi si è seccato: “Parliamo di calcio”.
A Crotone il Napoli ha vinto dopo aver tirato 23 volte. Supremazia evidente, la vittoria una conseguenza. Sarri vorrebbe parlare solo di questo. Lui che, quando vince, si attacca a fusi orari, zolle, meteo e illuminazione del campo. Lui che contesta ogni episodio di campo a suo sfavore. Se a Crotone, al posto di Mertens ci fosse stato Chiellini, in una gara vinta magari dalla Juve con un solo gol di scarto, ora staremmo sicuramente ad ascoltare le sue giaculatorie”
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La memoria corta e la crisi

Il Napoli primo in classifica ha mandato in tilt gli Juventini, la squadra di Sarri ha creato un Millennium bug nelle certezze e nel modus operandi dei media filo bianconeri e non solo. L’appellarsi ad un rigore, che poteva esserci, come non esserci, è ridicolo, come è pretenzioso far finta che su Koulibaly ed Albiol non ci fossero falli da massima punizione. Il Napoli primo mina l’arroganza di questi personaggi e  gli fa perdere certezze, mentre a noi mostra  i veri volti di chi per anni ha prodotto informazione. Ecco chi sono realmente questi personaggi. GRAZIE NAPOLI, GRAZIE SARRI.

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