Chi è Geolier: Rapper, Tifoso del Napoli, e Amico di Insigne
Scopriamo chi è Geolier, il rapper napoletano che unisce la passione per la musica e l’amore per il Napoli, con un’amicizia speciale con Insigne.
Scopriamo chi è Geolier, il rapper napoletano che unisce la passione per la musica e l’amore per il Napoli, con un’amicizia speciale con Insigne.
Nel panorama musicale italiano, Emanuele Palumbo , noto come Geolier , si distingue per il suo legame indissolubile con la città di Napoli e la sua squadra del cuore, il Napoli. Mentre si prepara a salire sul palco di Sanremo 2024, ripercorriamo la sua storia, il suo rapporto col calcio e la musica, e l’amicizia con l’ex capitano azzurro Lorenzo Insigne.
Geolier: Dalle Strade di Secondigliano al Successo Nazionale
Emanuele Palumbo, nato il 23 marzo 2000 a Napoli, si è fatto strada da un quartiere difficile a icona del rap italiano. Con una passione per la musica che prende vita fin dalla tenera età, Geolier ha scelto di rinunciare a un percorso convenzionale per inseguire il suo sogno, la musica.
Nonostante il successo, con 53 dischi di platino e 23 d’oro a soli 23 anni, mantiene una rara umiltà. “ Non potrei mai andarmene via da Napoli, io sono Napoli “, ha dichiarato a ‘Vanity Fair’.
“I P’ Me, Tu P’ Te”: Il Sentimento di Geolier a Sanremo 2024
Il brano di Geolier a Sanremo 2024, ‘I p’ me, tu p’ te’, parla di una storia d’amore finita che bisogna accettare, una canzone che sarà eseguita in napoletano, la lingua del cuore per il rapper.
“Cantare in dialetto su quel palco per me è già una vittoria – ha confidato sempre a ‘Vanity Fair’ – Se vinco o perdo, quello che volevo fare l’ho fatto. Quando dico che sono il primo napoletano ad andare con il napoletano a Sanremo, vuol dire che io sul quel palco ci sono arrivato cantando solo in napoletano”.
Il nome d’arte ‘Geolier’ deriva dal francese ‘guardia carceraria’, un omaggio al senso di appartenenza al suo quartiere di Secondigliano.
Geolier e la Sua Passione per il Napoli
Geolier non nasconde il suo amore per il Napoli, dimostrato quando ha posticipato un concerto per non sovrapporlo a una partita cruciale di Champions League . La sua fedeltà al Napoli è palpabile in ogni esibizione.
L’Amicizia con Lorenzo Insigne
L’ amicizia tra Geolier e Lorenzo Insigne è nata dalla condivisione della passione per il calcio e per i sogni di infanzia. Insigne mostra il suo apprezzamento per la musica di Geolier sui social, un legame rafforzato dall’amore per la maglia azzurra .
Geolier e la SSC Napoli: Una Collaborazione Unica
In una mossa senza precedenti, Geolier collabora con la SSC Napoli , lanciando una maglia limited edition che fonde calcio e musica, simboli della cultura napoletana.
Questa partnership rappresenta un’innovativa strategia di merchandising per il club, che si apre a nuove forme di espressione artistica e culturale.
Il contributo di Geolier nel mondo della musica e del tifo napoletano è un esempio di come passione e professione possano fondersi in un’identità unica e autentica.
LA LETTERA SCUDETTO DI GEOLIER
“Sono nato dieci anni dopo l’ultimo scudetto vinto dal Napoli, ma ho partecipato a quella festa anch’io. Di quella stagione so tutto: l’ho vissuta nei racconti delle persone, di mio padre e dei miei fratelli, nei miei testi, nei murales di Maradona”.
“Per un napoletano, quei due scudetti sono dei punti di riferimento assoluti: li festeggiamo ogni giorno, li portiamo con noi nella musica che facciamo, nei testi che scriviamo, nei momenti in cui siamo insieme, nei modi di dire”.
“In questa città il calcio è una specie di religione: il risultato di una partita è capace di cambiare l’umore delle persone. Quando la squadra vince siamo presi bene, quando perde stiamo malissimo, ci viene quasi una crisi. Un legame così forte cambia proprio il modo di vedere le cose: succede a me, succede a tutti i napoletani”.
“La città è bellissima: la gente fa festa insieme, le bandiere azzurre sono ovunque e i turisti sbucano da tutti i vicoli. Se ripenso a tutto quello che è successo ho quasi il magone. Per me, per noi, vedere De Laurentiis pronunciare senza paura la parola “scudetto” dopo così tanti anni, guardare le partite del Napoli con gli amici in studio, godere per le giocate di Kvara e Oshimen è una favola. Non la dimenticheremo mai, la racconteremo ai nostri figli, la ricorderemo nei momenti di sconforto, ci scriveremo sicuramente dei pezzi”.
“Napoli ha vissuto un’annata speciale, è sulla bocca di tutti, è più di tendenza che mai e ha finalmente il successo che merita. Il napoletano è la lingua più cool del Paese, la squadra di Spalletti è una delle più belle d’Europa: spacchiamo, sotto tutti i punti di vista, e questo scudetto è solo la ciliegina sulla torta”.
“È stato un anno speciale anche per il rap, dalla pubblicazione di un discone come DVLA di Luchè al mio secondo album, Il coraggio dei bambini. Un progetto a cui tenevo tantissimo e in cui mi sono messo a nudo come mai prima. Ho raccontato di ragazzi entrano in galera a vent’anni e, quando escono, hanno già i capelli bianchi, di bambini come me che hanno iniziato a lavorare prestissimo saltando un pezzo di infanzia: mi piace pensare che questo scudetto sia soprattutto il loro”.
“Io ci ho sempre sperato: so quanto sono forti i napoletani, so che siamo i numeri uno in un sacco di cose, so che di questa città si parla troppe volte nel modo sbagliato. Spero che questo scudetto sia solo il punto di partenza di una storia bellissima: godiamocela, guagliù, ce lo meritiamo”.
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