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Ancelotti: “Napoli-Inter ha mostrato le nostre qualità. Qui sono felice”

Ancelotti: "Napoli-Inter ha mostrato le nostre qualità. Qui sono felice"

Ancelotti parla dopo il 4-1 del Napoli sull’Inter e spegne le voci di mercato.




Il Napoli batte l’Inter 4-1 dando spettacolo come non accadeva da tempo. La squadra di Spalletti è stata per 90 minuti in balia degli azzurri.

I partenopei complicano i piani dei nerazzurri e la lotta all’ultimo posto Champions è pronta a regalare emozioni negli ultimi 90 minuti del campionato.

Carlo Ancelotti ha parlato ai microfoni di SKY Sport della vittoria contro l’Inter e spegne le voci di mercato:

Ancelotti su Napoli Inter

La partita di oggi mostra che abbiamo enormi qualità, la prima parte della stagione è stata di alta livello, la seconda un po’ meno, ma la stiamo chiudendo bene e questo dimostra la serietà del gruppo.

Questa squadra mi da grandi segnali, nella seconda parte è calata un po’ la concentrazione dovuta al grande distacco dalla Juventus. Ci è mancato Albiol che ci dà sicurezza dietro ed al fatto che Allan ha attraversato un periodo opaco per le sirene di mercato.

Adesso per fortuna ritroviamo smalto per il finale.

Come migliorare la rosa del Napoli? Serve più pressione offensiva, dietro vogliamo stare uomo contro uomo. Fatichiamo di più nella nostra metà campo.

Si profila un valzer di panchine, fortunatamente io non ci sono, ne voglio star fuori. La vivo da spettatore. Mi trovo benissimo a Napoli, ho una clausola il 30 maggio, spero che il club la eserciti, spero di restare per gli altri due anni che ho di contratto“.

Ancelotti, chiude il commento su Napoli-Inter parlando del calcio in Italia: “Il calcio italiano non deve perdere le sue qualità, quindi l’attenzione ai dettagli e la concentrazione dal punto di vista tattico. Trovare più intensità è più complicato, perché l’aspetto tattico è predominante e le nostre difese sono attentissime.



Limite massimo da noi 5 anni su una panchina? Difficile dirlo, credo che l’aspetto sportivo per le squadre italiane è predominante; per Wenger all’Arsenal e Ferguson allo United era più che altro il fattore economico a dominare. Era questa la chiave per far sì che loro restassero così tanto ”.

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