Il Mattino: Allarme Napoli, ogni tiro è un goal, quel precedente con Sarri che…

Allarme Napoli, ogni tiro è un goal. Lazio, Milan e Samp hanno evidenziato i problemi difensivi nel primo anno di Sarri lo stesso trend negativo.

Allarme Napoli, ogni tiro è un goal. Lazio, Milan e Samp hanno evidenziato i problemi difensivi nel primo anno di Sarri lo stesso trend negativo.

  • Sei reti subite nelle prime tre giornate di campionato la squadra di Ancelotti.
  • Il Napoli ha la peggior difesa dopo il Chievo.
  • Appena quattro interventi per Karnezis e Ospina.

NAPOLI DIFESA IMBARAZZANTE

Sei gol subiti significa la seconda peggior difesa del campionato. Peggio ha fatto soltanto il Chievo, scrive il quotidiano il Mattino, con nove reti al passivo ma che una mezza dozzina di gol li ha presi tutti insieme a Firenze; e alla pari con gli azzurri c’è il Genoa, che ne ha beccati cinque a Sassuolo. Cifre impietose, che staranno facendo riflettere Ancelotti in questa pausa di campionato.

OGNI TIRO E’ UN GOAL

C’è un altro dato, peraltro, che inquieta il sonno dei tifosi azzurri: il Napoli subisce praticamente gol a ogni tiro in porta. È una statistica che presa così potrebbe far pensare anche a una certa dose di sfortuna ma in realtà a rivedere le reti subite contro Lazio, Milan e Sampdoria riaffiorano errori e distrazioni non solo della difesa (evidenti quelli dell’Olimpico che consentirono a Immobile di battere Karnezis) ma più in generale dell’intera squadra (non è un fatto normale prendere due gol in contropiede a Marassi) che non ha ancora assimilato le innovazioni tattiche introdotte da Ancelotti.



DELUDE OSPINA, MALE KARNEZIS

Sei gol subiti in tre partite, roba da brividi, numeri che non si addicono a una difesa che lo scorso anno fu tra le meno battute del campionato e che oggi si fa fatica a riconoscere. Le statistiche della Lega dicono che il Napoli è al penultimo posto nella classifica delle parate. Appena quattro gli interventi tra i pali, e neanche trascendentali, ovvero con basso coefficiente di difficoltà, a cui sono stati chiamati il greco e il colombiano; una parata in più del francese Lafont della Fiorentina e una in meno del polacco Szczesny della Juventus. Con la differenza, non da poco, che i viola hanno incassato una sola rete (ma con una gara in meno) e i bianconeri tre (due all’esordio contro il Chievo a Verona). Insomma, su un totale di dieci tiri in porta, per ben sei volte gli azzurri hanno dovuto inchinare la testa.

IL PRECEDENTE DI SARRI

Per ritrovare un Napoli battuto per sei volte nelle prime tre gare di campionato bisogna risalire al 2015-2016, la prima stagione di Sarri. Gli azzurri subirono due gol a Sassuolo, due in casa con la Sampdoria, due a Empoli: poi il tecnico toscano cambiò modulo e la squadra cominciò a volare. Nella stagione successiva, le reti subite furono quattro, due a Pescara, altrettante in casa con il Milan. Numeri ulteriormente migliorati lo scorso campionato, con appena due reti subite: a Verona e al San Paolo con l’Atalanta. L’ultima è stata anche la miglior stagione del Napoli quanto a gol subiti: per gli azzurri terza difesa del campionato dietro Juventus e Roma.

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