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A cuor “Azzurro” non si comanda: La storia di Salvatore, tifoso Azzurro, che nonostante 2 ictus in 10 mesi va a Dimaro

La storia di Salvatore, tifoso Azzurro, che nonostante 2 ictus in 10 mesi va a Dimaro a trovare i suoi beniamini!

A cuor “Azzurro” non si comanda: La commovente storia di Salvatore, tifoso Azzurro, che nonostante 2 ictus in 10 mesi va a Dimaro per sostenere il Napoli di Sarri.

di: Roberto Sdino

A cuor “Azzurro” non si comanda

Ricordo ancora, la notte in cui trapelò la notizia in cui Diego Maradona firmò per il Napoli, zio Salvatore, con il suo solito fare, arrivò in casa con un poster, e su di esso vi era ritratto, un fisico alto e statuario con la maglia del Napoli e la testa di D10S messa in malo modo sopra, e lui gridando a gran voce, e incurante che si potessero svegliare le mie sorelle, all’epoca di pochi anni, e abbracciando me e mio padre e con la voce rotta da un pianto di gioia e dalla commozione diceva: “C’amme accattate ‘a’ Maradona! C’amma accattate a Maradona!!!”

La commovente storia di Salvatore

Salvatore Paciolla, lui che ha sempre seguito il suo Napoli quando abitava in Campania, e una volta trasferitosi in terra scaligera, per lavoro, non ha mai fatto mancare il suo supporto alla squadra azzurra sia ai ritiri che in molte trasferte al Nord.

Famose le sue gesta, tra i tifosi, quando chiese ed ottenne, durante un ritiro, che i molti tifosi, potessero mangiare nella stessa sala dove la squadra desinava, ed era in ritiro, così da poter stare vicino ai suoi beniamini, lui ed altri tifosi convenuti nella zona preposta dalla Società azzurra. Anche il  Dott. De Nicola, insieme a Floro Flores, gli dovettero offrire il caffè, chissà per quale motivo, forse qualche piccola scommessa amichevole persa.

A cuor "Azzurro" non si comanda: La commovente storia di Salvatore

Salvatore nonostante 2 ictus in 10 mesi va a Dimaro

Si, Zio Salvatore, è sempre un tifoso Doc! Nonostante i suoi due ictus in 10 mesi, dove ha visto paralizzarsi la parte destra del suo corpo e lo vede costretto sulla sedia a rotelle, e viene alimentato con la pec.

In questi quasi 2 anni della sua malattia, non ha mai fatto mancare il suo tifo e supporto, anche sul letto di ospedale non poteva mai mancare il Corriere e le notizie del suo Napoli.

Al cuor non si comanda, così la moglie Maria, con i generi, figlie e nipoti a carico, hanno deciso di riportare Salvatore a Dimaro per vedere i suoi beniamini, i quali si sono mostrati come al solito con un cuore grande, e non si sono sottratti alle foto di rito, e nonostante la sua “ferita”, ecco non è mancata una delle sue, chiedendo il pantaloncino di Lorenzo Insigne, il quale non ha battuto ciglio e una volta tolto l’indumento, restando in mutande lo ha donato al mitico tifoso in carrozzina!

Per concludere Grande Salvatore

Grande, Salvatore, grande Zio,  e soprattutto grandi calciatori azzurri, tutti voi ci insegnate che nonostante tutto, al Cuor Non si comanda!

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