Zielinski positivo al Covid 19, l’Asl: “Napoli tranquillo, vi spiego”
Piotr Zielinski è di nuovo positivo al Covid 19, il direttore dell’Asl Napoli 2: “Il giocatore ha rispettato la bolla in cui era stato posto”. Zielinski, insieme con Lobotka e Rrahmani avevano ricevuto restrizioni perché entrati in contatto con un positivo. Rischiavano di non giocare Juve-Napoli, ma la società azzurra ha avuto il via libera per poterli mandare in campo. Decisione che ha fatto scattare polemiche nel mondo juventino . Ma alla fine il Napoli ha proceduto secondo regolamento, così come conferma anche il direttore dell’Asl 2 di Napoli, che parla attraverso le pagine de Il Mattino: “« Noi l’avevamo messo in isolamento perché considerato contatto stretto», spiega amareggiato il direttore dell’Asl Napoli 2 Antonio D’Amore. «D’altra parte a qualcosa dovremmo servire noi delle Asl: a prevenire fenomeni del genere. Però il calcio deve andare avanti. Però mi domando: se non avessimo posto Zielinski in isolamento cosa poteva succedere adesso? Ce ne hanno dette di tutti i colori dopo le nostre disposizioni restrittive, e invece se non avessi posto almeno in bolla e in isolamento i tre calciatori ora avremmo tutti il timore di un nuovo possibile cluster all’interno dello spogliatoio del Napoli. Il dipartimento mi ha detto che i tre ragazzi hanno rispettato alla lettera la bolla di isolamento nella quale sono stati posti: si faceva la doccia da solo, si cambiavano da soli ed ha osservato anche all’interno della bolla della squadra le norme di isolamento». Anche per questo il Napoli è tranquillo “.
Zielinski titolare con la Juve: cosa rischia il Napoli
Se ne è parlato molto negli scorsi giorni, ma ora arriva un altro chiarimento su cosa rischia il Napoli per aver schierato Zielinski, Lobotka e Rrahmani contro la Juve: “ Dunque da un punto di vista dei regolamenti federali nessuna trasgressione. C’è da capire se la società ha disatteso le indicazioni specifiche fornite della Asl Napoli 2, alla luce degli ultimi decreti attuativi, che prevedono questa possibilità solo per chi abbia fatto la terza dose o sia vaccinato (o guarito) da meno di quattro mesi. Il direttore della stessa struttura territoriale di Pozzuoli ha già detto di aver chiesto una relazione specifica ai medici del club. I campani potrebbero andare incontro ad una sanzione amministrativa, ma nulla è stato deciso in questo senso. In ogni caso, questa e altre vicende delle ultime giornate di campionato , sono lì a dimostrare che il movimento calcio non è riuscito a prevenire e considerare l’emergenza, per creare delle regole eque, e urge un intervento del Governo per chiarire e aggiornare i protocolli sportivi alla luce delle regole meno stringenti in tema di quarantena, approvate con il decreto legge n. 229 del 30 dicembre scorso “.
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