Politano e Zaccagni esclusi dalla Nazionale: le motivazioni dietro la scelta di Spalletti
La scelta del CT riflette un cambiamento strategico: il modulo 3-5-2 limita le possibilità per Zaccagni e Politano.
La scelta del CT riflette un cambiamento strategico: il modulo 3-5-2 limita le possibilità per Zaccagni e Politano.
Nella giornata di ieri, Mattia Zaccagni ha celebrato un’importante vittoria con la Lazio , siglando il gol del momentaneo 1-1 nella partita contro l’ Empoli , poi conclusasi con un 2-1 grazie alla rete di Pedro. Tuttavia, la gioia del gol non è bastata a garantire una chiamata in Nazionale per il capitano biancoceleste, escluso dalla lista dei convocati di Luciano Spalletti per le prossime sfide.
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport , la mancata convocazione di Zaccagni è legata a scelte tattiche precise. Spalletti ha optato per un modulo 3-5-2, che non sembra adattarsi alle caratteristiche del calciatore. Inoltre, il commissario tecnico ha manifestato l’intenzione di dare spazio a giovani talenti, mirando a costruire un futuro solido per la Nazionale.
Una situazione simile riguarda anche Matteo Politano , le cui caratteristiche non si integrano nel modulo scelto da Spalletti. Entrambi i giocatori, pur dimostrando qualità indiscutibili nei rispettivi club, devono fare i conti con un’interpretazione del gioco che esclude il loro profilo.
Con un focus sui giovani, il CT sembra intenzionato a costruire una squadra capace di competere a livello internazionale, ma ciò comporta anche delle scelte difficili, che potrebbero deludere alcuni calciatori esperti.
Ivano Trotta, ex giocatore del Napoli, ritorna al calcio a 5 a Secondigliano!
Milano-Cortina 2026, preservativi esauriti a Fiames: prevenzione e numeri dietro il caso
Summerton, telecronista inglese “Adoro la città e Largo Maradona”
L’amore di Napoli per i giochi: dalla scopa al poker online.
Calaiò, il gol più bello in Terza Categoria: giocare con suo figlio
Pedro entra nel presepe napoletano
Mertens: “Mio figlio si chiama Ciro per amore di Napoli. Osimhen oggi è nella top 3 mondiale”
Antonio Conte esplora Napoli: tra Scampia, il San Carlo e il futuro del Maradona
Spalletti tra sogni e strategie: “Italia, possiamo battere chiunque”