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Ecco i rapporti tra gli ultras del Napoli e la stella Rossa di Belgrado

I veri rapporti tra gli ultras del Napoli e la stella Rossa di Belgrado. Al Marakana verrà consolidata l’amicizia tra i napoletani e i Delije.

I RAPPORTI TRA GLI ULTRAS DEL NAPOLI E LA STELLA ROSSA

Al Marakana sono attesi più di 350 napoletani, ma non ci saranno tafferugli tra gli ultras del Napoli e la stella Rossa.

I Napoletani infatti sono gemellati con da anni con i bulgari del Lokomotiv Plovdiv, a loro volta in amicizia con gli ultras della Stella Rossa. Le tifoserie di Napoli e Stella Rossa, in una delle sortite estere degli ultras partenopei, avrebbero anche stretto “amicizia” che con ogni probabilità verrà rafforzata proprio domani sera al Marakana al debutto del Napoli in Champions.

Ecco i rapporti tra gli ultras del Napoli e la stella Rossa di Belgrado.DELIJE GLI ULTRAS DELLA STELLA ROSSA

Tramontato sogno del Maresciallo Tito,  Slobodan Milošević, mise Arkan a capo degli ultras della Stella, che così si unirono sotto il nome di Delije. La rivista inglese “Talksport” ha definito come la tifoseria organizzata più violenta d’Europa: i Delije, gli eroi della Stella Rossa. È così che amano farsi chiamare, un po’ per incutere timore un pò per dare valore alla loro storia. Storia costellata da numerosi episodi di violenza, soprattutto nei derby contro il Partizan, eterna rivale e altra squadra di Belgrado, e contro le altre tifoserie dell’Ex Jugoslavia.

COSA FARE A BELGRADO

Belgrado, la capitale serba è una città tutta da scoprire, a maggior ragione oggi che l’instabilità politica è alle spalle e non ci sono più fattori di impedimento di alcun tipo.  Ecco alcune cose da fare:

  • Piazza della Repubblica (Trg Republike in serbo) è il naturale punto di partenza di una visita a Belgrado. È qui, infatti, che i residenti sono soliti darsi appuntamento che si tratti di un’uscita mondana, una manifestazione politica o una vittoria sportiva.
  • Knez Mihailova, la strada che congiunge Piazza della Repubblica al Parco Kalemegdan, è una delle principali attrazioni di Belgrado. Interamente pedonale, questa strada è un vero e proprio centro commerciale naturale in cui si susseguono bar, ristoranti, negozi, edifici storici e culturali.
  • La Fortezza di Belgrado, da tempo tutt’uno col parco sottostante, fu costruita da Scordisci (celti) e Romani che qui edificarono la legione di Singidunum.
  • Se Piazza della Repubblica è il punto di partenza per una visita in città, Terazije è il cuore pulsante di Belgrado. Basti considerare che i numeri civici della città partono proprio da questa piazza.
  • Le cupole verdi del Tempio di San Sava sono un riferimento visivo fisso dello sky line di Belgrado. Del resto, trattandosi della chiesa ortodossa più grande al mondo, non potrebbe essere altrimenti.
  • Altra tappa obbligata di una visita a Belgrado è il Museo del 25 Maggio che ospita le spoglie del generale Josip Broz “Tito”, per trent’anni alla guida della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

COSA NON FARE A BELGRADO

  • Belgrado è una città sicura. Anche di sera la situazione è tutto sommato tranquilla. Le tensioni sociali trovano naturale sfogo nelle curve delle due squadre cittadine, Partizan e Stella Rossa. Dunque è negli stadi che bisogna prestare un po’ d’attenzione, oppure – situazione più frequente per un turista – durante le manifestazioni politiche in Piazza della Repubblica.
  • Occhio al cambio Euro (EUR) Dinaro Serbo (RSD). In città non ci sono problemi. I cambia valute sono molti e la concorrenza è il miglior antidoto contro pratiche sleali. Il discorso cambia nei dintorni di Belgrado dove la probabilità di incappare in qualche furbo è relativamente maggiore. Quanto alle banche, pur offrendo il servizio, praticano tassi di cambio più alti.

DOVE MANGIARE A BELGRADO

In città si mangia di tutto, dalla carne al pesce crudo, ma è d’obbligo provare i piatti gustosi, talvolta poco dietetici, della cucina tradizionale serba. Fidatevi dello “strillo” molto spesso riportato sulle insegne dei locali.

Pranzo in centro. Manufaktura, sapori balcanici con ingredienti locali, circondati da scaffali stile drogheria, o le delicatessen del Supermarket Deli (ambiente hipster quanto basta).

Cena a Beton Hala. La banchina sul fiume Sava era una fila di magazzini abbandonati fino a poco tempo fa, ora trasformati in sofisticati ristoranti. All’Ambar il cibo balcanico diventa più creativo e il maxi bancone del bar allieta l’attesa.

Pizza e cucina napoletana. Kneza Sime Markovića 10 ristorante pizzeria Campania.

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