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Torino, due napoletani super motivati vogliono fermare Spalletti

I due scugnizzi di Scampia pronti a sfidare la squadra del cuore

Izzo e Mandragola pronti a fermare il Napoli di Spalletti. Partita speciale per i due napoletani del Torino.

IZZO E MANDAGOLA CONTRO IL NAPOLI

Izzo e Mandragola, i due scugnizzi del Torino proveranno a fermare domenica il loro Napoli. Eh sì, per Armando Izzo e Rolando Mandragora, nati nel popoloso quartiere di Scampia, si ripropone il viaggio nei sentimenti tipico di queste partite che coinvolgono il proprio passato. E, inevitabilmente, diventano match speciali, ai quali si arriva con una carica particolare. Soprattutto se la squadra per la quale tifi non ti ha dato in passato la possibilità di dimostrare appieno il tuo valore.

Il rimpianto di Mandragora, sotto questo specifico aspetto, può essere considerato meno intenso poiché da ragazzino, a soli 14 anni, il Genoa se l’è portato in Liguria dove il centrocampista granata si è formato senza aver mai sfiorato il club partenopeo. Izzo è invece cresciuto nel vivaio del Napoli, prendendo parte pure alla preparazione estiva con Walter Mazzarri allenatore. Quindi ha coltivato per diverso tempo dentro di sé il sogno di emulare uno dei suoi compagni del settore giovanile, quel Lorenzo Insigne (diventato persino il capitano della squadra partenopea) che poi si è ritrovato più volte di fronte come avversario.

DUE NAPOLETANI SUPER MOTIVATI

Izzo come Mandragola ci tiene  da matti a giocare contro il Napoli. Il difensore non vuole sfigurare davanti agli occhi dei suoi amici di Scampia, ai quali è rimasto assai legato, tutti tifosissimi della capolista, naturalmente. Sono quelli che l’anno scorso gli portarono una vagonata delle celebri mozzarelle di bufala campane, prelibatezze che Armando distribuì a tutto lo spogliatoio granata.

Anche Rolando Mandragora ha conservato molti amici in città nonostante sia dovuto emigrare precocemente. Non ha motivi di rimpianto nei confronti del Napoli proprio perché il Genoa bruciò tutti gli osservatori portandoselo a casa da “bambino”.

Giocando dall’inizio, Mandragola si toglierebbe lo sfizio di portare la fascia da capitano al cospetto del Napoli primo in classifica.

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