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Napoli – Chievo ride solo Hamsik. Nuovo record per lo slovacco

Napoli – Chievo ride solo Hamsik. Nuovo record per lo slovacco! Il Napoli regala un punto al Chievo!  Ora la Juve è a + 8.

 

Napoli – Chievo ride solo Hamsik. Nuovo record per lo slovacco! Oltre il danno dei 3 punti, la beffa del punto al Chievo. Gli azzurri dominano ma non segnano, offrono il primo punto alla squadra di Di Carlo. Ancelotti e Insigne colpiscono il palo. Intanto la Juventus è a più otto.

Clamoroso 0 – 0 al San Paolo

Il Napoli non va oltre lo 0-0 in casa contro il Chievo. E’ un risultato che consente alla Juventus di allungare in classifica: ora il distacco degli azzurri dalla vetta è di otto punti. La squadra di Ancelotti domina soprattutto nella ripresa ma sbatte contro le parate di Sorrentino e il palo (di Insigne) mentre è ottimo il punto per i veneti, sempre ultimi, con Di Carlo all’esordio in panchina.

Il Napoli assente

Nella logica del gioco azzurro la palla rimane sempre per terra, si occupa lo spazio in una maniera geometricamente perfetta, in una disposizione lineare, arricchita dall’attitudine naturale al triangolo che il Napoli si porta dentro dai tempi sarriani, però, manca quella componente fisica che può far male. Manca quella testata d’ariete che, contro il Chievo, fatto di sacrificio ed ermetismo, rischia di andare a vuoto. Così un Napoli “normale” spreca un tempo con degli esercizi di possesso, raramente impreziositi da giocate potenzialmente decisive, più spesso regali all’autostima del Chievo. La soluzione più logica, in casi come questi, è aggiungere a un certo punto centimetri, forza fisica e fame di rimbalzi. Ancelotti tira fuori dal cilindro dopo un’ora il corazziere Milik e Allan.
Non sempre però a una determinata azione corrisponde una forte reazione. Il Chievo continua a giocare come se Ventura non fosse mai passato da quelle parti, niente disegnini ma qualche sano calcione quando necessario. Oggi, proprio contro il Napoli, ha avuto la possibilità di scrollarsi di dosso quota zero e gridare alla serie A: “Siamo ancora qui”. Il Napoli invece da qui in poi deve fare il possibile per non perdere la sua posizione.

Le pagelle

Insigne 7 – Un po’ timido all’inizio, più probabilmente depotenziato dall’intasamento degli spazi organizzato da Di Carlo. Nel secondo tempo prende in mano la bacchetta e inizia a dirigere l’orchestra, aumentando il numero di occasioni create. Dal suo destro le occasioni più importanti, una grande parata di Sorrentino, l’urlo strozzato del palo a un quarto d’ora dalla fine, le giocate di ordinaria qualità.

Callejon 6,5 – Nel nuovo ruolo che gli ha disegnato addosso Ancelotti segna molto meno ma riesce comunque a rendersi utile. Copre molti metri di campo con la sua corsa, propone suggerimenti interessanti, va anche a farsi trovare in area avversaria.

Zielinski 6,5 – Più passa il tempo e più sta prendendo il posto di Hamsik in molti sensi: prima di tutto quello qualitativo, poi anche quello caratteriale. Con accanto uno come Diawara fa risaltare ancora di più la sua tecnica sopraffina, cerca la verticalizzazione tutte le volte che può, forse gli manca un po’ il vero punto di riferimento in attacco.

Obi 6,5 – Se fosse un po’ meno irruente, forse non sarebbe un giocatore di serie A ma forse non andrebbe incontro a rischi come nel primo tempo con un intervento su Callejon che probabilmente meritava il rigore. Ma quando va a mordere nella metà campo avversaria, lì si che fa sentire la sua presenza e dà il suo contributo.

Meggiorini 6,5 – Ripescato dopo una prima parte di stagione vissuta in panchina, ha dato la strana impressione di essere esattamente lo stesso giocatore di quattro-cinque anni fa, generoso nell’investimento delle sue energie atletiche, efficacissimo nell’aggressione degli spazi avversari, magari un po’ meno nelle conclusioni. Ma se è così, non si capisce come mai prima non giocava.

Sorrentino 7,5 – Nella sua lunghissima carriera ha spesso trovato la sua personale esaltazione su questo terreno che ancora una volta gli porta fortuna e energie insospettabili. Non ci sono miracoli certificati nel suo bilancio di giornata, ma tanti problemi risolti.

Record Hamsik: premio per le 512 presenze

 Un altro record con il Napoli per Marek Hamsik. Il centrocampista slovacco contro il Psg aveva raggiunto le 512 presenze con la maglia azzurra, un primato assoluto, e proprio per questo è stato premiato prima del match contro il Chievo al San Paolo. Lorenzo Insigne ha consegnato al suo capitano una maglietta speciale con il numero 512. Battuto Giuseppe Bruscolotti che in 16 stagioni aveva messo insieme 511

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