Le Interviste

Fedele: “Il Napoli ha mangiato il tesoretto, senza plusvalenza si ritroverà senza soldi”

L'opinionista parla a Radio Marte

Enrico Fedele parla del bilancio della SSC Napoli. L’opinionista ed ex operatore di mercato traccia uno scenario tutt’altro che positivo per la società di Aurelio De Laurentiis e dice:

il calcio non è più quello che noi pensavamo, non c’è più il sentimento di una volta. Al Napoli manca una casa. Indice di liquidità? C’è il parametro di 1 a 3, bisogna avere dei costi che non devono superare un terzo dei ricavi. Il parametro è questo. Se si sfora sull’indice bisogna fare degli aumenti di capitale con crediti infruttiferi o con manovre bilancistiche come le plusvalenze, a cui siamo abituati tutti.
Però sono fittizie perché il costo di quel cartellino lo devi poi spalmare per gli anni del contratto. Prendi i soldi e poi firmi delle cambiali che però poi scadono, quindi è un cane che si morde la coda. Il Napoli aveva un tesoretto che però si è mangiato negli anni. Se il club a un certo punto non fa plusvalenze si ritroverà tra un anno senza soldi. Non do torto a questa gestione però non bisogna illudere la gente.

Calciomercato Napoli

Gli azzurri sono ancora alla caccia di un esterno mancino e per quel ruolo Fedele punterebbe su “Emerson Palmieri, non ne vedo altri. L’anno scorso parlavo di Spinazzola e spiegavo che aveva i muscoli di cristallo. Zakaria? Mi piace, fisico. Sarri arrabbiato con la sua difesa? Si diceva già dall’anno scorso che la difesa era inguardabile. Zanoli? Il terzino ha gamba, è una specie di Di Lorenzo. Cosa chiederei a De Laurentiis se lo avessi di fronte? Gli direi di non comprare giocatori ma prendere strutture per far allenare i ragazzi. Chi terrei tra Ounas ed Elmas? Il secondo è un buon giocatore ma non serve, terrei Ounas perché nell’1 vs 1 è pericoloso. Centrocampo? Prenderei Pulgar, un regista che tira anche rigori e punizioni”.

Fedele su Osimhen: “Non sa controllare la palla”

Enrico Fedele interviene anche su Luciano Spalletti che sta “proponendo un gioco diverso, senza 30-40 passaggi che fanno perdere tempo. C’è la ripartenza con palla in verticale, sperando che gli avversari venendo avanti lascino spazi per Osimhen. Scienza con la Pro Vercelli ha giocato 1 vs 1, in campionato non capiterà mai. Il ragazzo ha manifestato anche grinta ma anche difficoltà a gestire il pallone a terra”.

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