Cruciani contro i Napoletani: “siete dei piagnina!”

Ancora un attacco di Cruciani contro i Napoletani, il conduttore de la Zanzara risponde ad Umberto Chiariello.

Ancora un attacco di Cruciani contro i Napoletani, il conduttore de la Zanzara risponde ad Umberto Chiariello.

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CRUCIANI CONTRO I NAPOLETANI

Dalle frequenze di radio 24 arriva l’ennesimo attacco di Cruciani contro i napoletani . Il conduttore della Zanzara risponde alle dichiarazioni di Umberto Chiariello , editorialista di Canale 21: “Il difensore della Juventus meritava l’espulsione. Si falsano i campionati sulla gestione disciplinare. Poi dicono che a Napoli piangiamo, devono vincere in maniera regolare”.

Punto del contendere è il fallo di mano di Benatia e i presunti aiuti arbitrali alla Juventus . Secondo il conduttore radiofonico, i napoletani sono dei piagnigna, non esiste nessun potere occulto ne tantomeno al Juventus è aiutata: “Voi piangete, siete dei piagnina. Non ne posso più Chiariello! Si falsano i campionati… Non è che lo diciamo noi che piangete, è la realtà. Siete dei piagnina! Ma non è possibile, ma basta!”. In basso il video.

Le parole di Ziliani sui, protettori della Juventus trovano sempre più conferma, quando arrivano questi attacchi di Cruciani contro i napoletani oppure le pantomime di Mughini.

https://www.youtube.com/watch?v=UkCuaigULg8

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IL CALCIO CHE ALLONTANA IL SUD DAL RISCATTO

Scrivere di colonizzazione sportiva , spiega lo scrittore Angelo Forgione, quella forma invisibile di servizio alla causa del colonizzatore, necessita di documentazione credibile, meglio se visiva. Accade a Torino bianconera come a Milano. E penso che decolonizzarsi culturalmente significa acquisire la consapevolezza dei torti subiti, da noi stessi ma soprattutto dalle generazioni passate, e rendersi conto che certa discriminazione conferisce alla gente il diritto morale di rifarsi. Il calcio allontana il meridionale dal riscatto e lo avvicina al conquistatore , molto più dello studio, del lavoro e della salute, che sono diritti necessari alla dignità umana. Il tifo no.