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Covid, Ascierto lancia l’allarme: “A Settembre rischio seconda ondata, non abbassate la guardia”

ASCIERTO SECONDA ONDATA

Seconda ondata, Ascierto lancia l’allarme . Il luminare campano, divenuto, simbolo della lotta al nuovo Coronavirus è preoccupato.

Seconda Ondata, Paolo Ascierto lancia l’allarme. Il luminare diventato famoso in tutto il mondo per la cosiddetta “Cura Ascierto” ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di napolitoday.it.
Ascierto ha parlato dei primi risultati della sperimentazione della sua cura e del vaccino anti-Covid-19 annunciando che dopo l’estate avvierà con la sua equipe all’ospedale Pascale la sperimentazione sull’uomo. Ascierto ha espresso forte preoccupazione su una possibile seconda ondata del Coronavirus.

CURA ASCIERTO

Professore, l’Aifa ha pubblicato i primi dati sulla sperimentazione del Tocilizumab, ribattezzata da tutti Cura Ascierto. I risultati sono incoraggianti.

Si, da poco sono usciti i primi dati dello studio, ancora non definitivi, ma decisamente incoraggianti. Pur considerando i limiti di uno studio a singolo braccio (quindi senza il bracco di controllo con il placebo), è stata dimostrata una riduzione significativa del tasso di mortalità ad un mese, superiore al 10%, che era proprio ciò che volevamo dimostrare. Ovviamente attendiamo i risultati dei vari studi di fase 3 attualmente in corso per trarne le dovute conclusioni, ma ora, ancora più di prima, c’è ottimismo”.

Quali risultati vi aspettate dagli studi di fase 3?
“Considerando che i risultati appena ottenuti sono stati estrapolati da pazienti trattati in condizioni cliniche a volte peggiori di quelle che noi ritenevamo più indicate, possiamo essere fiduciosi. Sarà importante avere anche maggiori informazioni su quelli che sono i possibili biomarcatori (ad esempio il valore basale dell’IL-6) che possono essere utilizzati per selezionare maggiormente il paziente”.

PLASMA SUPERIMMUNE

Cosa pensa dell’utilizzo del plasma dei convalescenti da Covid? La sperimentazione seguirà lo stesso percorso del Tocilizumab?
Ritengo ci sia un forte razionale nell’idea di utilizzare il plasma in paziente affetti da Covid-19. Il trattamento consiste nell’iniettare il plasma di pazienti convalescenti (quindi guariti dall’infezione), ricco di anticorpi specifici contro il virus, in pazienti che presentano l’infezione in atto, in maniera da aiutare il sistema immunitario a combattere contro il virus. Anche qui ci sono state evidenze interessanti, ma deve essere valutata attraverso uno studio clinico. In questo momento credo che l’Agenzia Italiana del Farmaco e l’Istituto Superiore di Sanità, hanno approvato l’inizio di una sperimentazione, fondamentale, così come è stato per il Tocilizumab, per capire la reale efficacia del trattamento”.

SECONDA ONDATA, ASCIERTO LANCIA L’ALLARME

Il 4 maggio è iniziata la fase 2. Si temeva un effetto riaperture con un aumento dei contagi. Ma, per fortuna, in queste due settimane si sono registrati solo 200 casi (circa) in Campania, per una media giornaliera di 14 positivi. Possiamo dire che il pericolo è scampato e sperare in una riduzione progressiva del numero dei nuovi positivi?

“Si, attualmente i nuovi casi in Campania sono, per fortuna, molto pochi, e questo ci porta a tirare almeno un piccolo sospiro di sollievo. Tuttavia, questi ottimi risultati, non devono farci assolutamente abbassare la guardia ma, anzi, ci impongono di porre ancora più attenzione in quelle che sono le ormai conosciute misure di prevenzioni adottate”.

Che estate ci aspetta? In autunno c’è il rischio di una seconda ondata di Covid-19?
“Il numero dei casi positivi e dei morti sta progressivamente riducendosi, tuttavia, questa è una fase che a me personalmente preoccupa particolarmente, poiché vi è in molte persone l’idea che tutto sia finito e che si possa, quindi, tornare alla normalità, senza rendersi conto che i numeri così bassi sono legati alle importanti misure di prevenzione messe in atto dal governo. Ma il virus circola ancora. Quello che accadrà nelle prossime settimane sarà fondamentale per capire l’andamento del contagio, senza mai abbassare la guardia. Il rischio di una seconda ondata a settembre ovviamente c’è, così come ci insegnano molti altri virus che ormai conosciamo, tuttavia, il SARS-CoV-2 è un virus nuovo che conosciamo ancora poco”.

VACCINO ANTI-COVID

Lei sta collaborando con l’azienda farmaceutica Takis per lo studio di un vaccino anti-Covid. A che punto è la sperimentazione e quando sarà pronto?
“Si stiamo disegnando con la Takis uno studio clinico per sperimentare il vaccino sull’uomo, che dovrebbe partire tra ottobre e novembre 2020. Sarà uno studio di fase 1 e dovrebbe prevedere quattro coorti di partenza e successivamente un’espansione nella coorte che avrà dimostrato la migliore capacità di produrre anticorpi neutralizzati”.

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