Conte: «Lo scudetto sarebbe un prodigio»
Alle Maldive, lontano settemila chilometri, Aurelio De Laurentiis si gode la vacanza, ma il pensiero è già rivolto a Napoli, dove si sta consumando qualcosa di incredibile. La “Grande Bellezza” questa volta non è il mare o gli atolli, ma la corsa scudetto guidata da Antonio Conte, capace di trasformare la squadra in un capolavoro di fame, resilienza, generosità e “cazzimma”, come racconta Fabio Mandarini sulle colonne del Corriere dello Sport.
Il tweet del presidente («Sangue freddo. Calma e gesso. Forza Napoli Sempre!») riassume la situazione: il Napoli è tornato in vetta alla Serie A con tre punti di vantaggio sull’Inter e quattro partite ancora da giocare. Gli azzurri sono protagonisti di numeri impressionanti: miglior difesa dei cinque principali campionati europei (25 gol subiti), 16 clean sheet, tre vittorie consecutive senza subire gol come non accadeva da gennaio.
Conte, l’uomo del miracolo Come sottolinea Mandarini, Antonio Conte è il vero artefice di questa rinascita. Nonostante i problemi di mercato, la cessione di Kvaratskhelia a gennaio e i tanti infortuni (ieri si sono aggiunti Anguissa e Buongiorno), il tecnico salentino ha mantenuto la barra dritta, guidando il Napoli con orgoglio e determinazione.
«Lo scudetto sarebbe un prodigio», ha detto Conte in conferenza, sottolineando il lavoro straordinario del gruppo. Il mister ha anche confessato di non aver guardato Inter-Roma: «Ho spento tutto. Non volevo soffrire». Il focus è stato tutto sulla propria squadra e sulla vittoria contro il Torino, ottenuta con personalità e spinta incredibile dei tifosi.
L’importanza del collettivo Un altro aspetto chiave evidenziato da Mandarini è il centrocampo, dove McTominay e Anguissa stanno facendo la differenza non solo per quantità, ma anche per qualità realizzativa. «Non avendo una rosa piena di goleador – ha spiegato Conte – abbiamo dovuto trovare i gol attraverso gli inserimenti dei centrocampisti. E ci siamo riusciti migliorando tutti».
Quattro passi dal sogno Il Napoli è vicino al traguardo, ma Conte mantiene alta l’attenzione: «Abbiamo ancora Lecce, Genoa, Parma e Cagliari. Nulla è finito». La città però già sogna. Se Lazio o Bologna non vinceranno oggi, sarà aritmetica qualificazione Champions. Ma Napoli guarda oltre: il bis scudetto non è più un sogno impossibile, è un obiettivo a un passo.
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