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Ziliani: “Koopmeiners 60 milioni, Calafiori 40. Juventus scatenata sul mercato, ma c’è un ma: non c’è una lira e bisogna solo vendere”

Secondo Paolo Ziliani, la Juventus chiuderà il bilancio 2023-24 con un passivo di 200 milioni. Giuntoli cerca di vendere i big, ma gli alti stipendi complicano le trattative.

TORINO – La situazione economica della Juventus appare sempre più preoccupante. Come evidenziato dal giornalista Paolo Ziliani, il club bianconero si appresta a chiudere il bilancio 2023-24 con un passivo di circa 200 milioni di euro, ben oltre i limiti imposti dal Fair Play Finanziario. Una situazione che rischia di compromettere non solo il mercato estivo, ma anche il futuro europeo della Vecchia Signora.

Perdite record e sanzioni UEFA

Secondo quanto riportato da Ziliani, la Juventus ha accumulato perdite per 320 milioni di euro negli ultimi due esercizi (2022/23 e 2023/24), una cifra ben al di sopra dei 60 milioni consentiti dal settlement agreement stipulato con l’UEFA. “Sarà certamente esclusa dalle coppe europee nella stagione 26/27?”, si interroga il giornalista.

Giuntoli al lavoro per vendere, ma gli alti stipendi bloccano il mercato

In questo contesto, il neo-direttore sportivo Cristiano Giuntoli si trova di fronte a una sfida ardua: vendere i big per fare cassa e alleggerire il monte ingaggi. Tuttavia, gli alti stipendi dei giocatori più pregiati, come Vlahovic (24 milioni lordi), Szczesny (13 milioni) e Chiesa (10 milioni), rendono difficile trovare acquirenti disposti a accollarsi tali costi.

“Ammesso che esista un club disposto a ingaggiare Vlahovic e a riconoscergli lo stesso stipendio che la Juventus si è impegnata a corrispondergli, questo club potrebbe farsi avanti solo a condizione di limitare al minimo la spesa del cartellino”, sottolinea Ziliani.

I casi Rabiot, Arthur e Danilo

La situazione non migliora con altri giocatori in rosa. Rabiot, ad esempio, era sul mercato a parametro zero un anno fa, ma nessun club si fece avanti a causa dei 7 milioni netti di ingaggio. Discorso simile per il 33enne Danilo (4 milioni netti) e per Arthur, il cui stipendio può toccare i 9 milioni con i bonus.

Ironia sui “colpi” di mercato

Ziliani ironizza sui titoli di giornale che accostano alla Juventus nomi altisonanti come Koopmeiners (60 milioni) e Calafiori (40 milioni), mentre a Nyon “i componenti del CFCB, l’organo di controllo finanziario dell’UEFA, sfogliano la Gazzetta, Tuttosport e il Corriere dello Sport e si divertono un mondo”.

In conclusione, la Juventus si trova in una situazione di stallo, con un bilancio in profondo rosso e un mercato bloccato dagli alti ingaggi dei suoi giocatori. Giuntoli dovrà fare i salti mortali per vendere e risollevare le sorti economiche del club, ma la strada appare tutta in salita.

Juventus in crisi: bilancio in rosso e mercato bloccato - Ziliani