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Totò era tifoso del Napoli ma aveva simpatia anche per la Roma e non solo…

Totò era tifoso del Napoli. La figlia Liliana conferma. Carlo Croccolo: ” amava il Napoli, ma aveva simpatia anche per Roma e Juve”.

Totò era tifoso del Napoli? In merito, la figlia Liliana dichiarò che il padre era tifoso del Napoli e che seguiva le partite alla radio, e non allo stadio, per via della sua «avversione alla folla».

In Totò all’Inferno del 1955,  il Principe de Curtis recita una battuta in cui si dichiara simpatizzante degli azzurri, per poi aggiungere di esserlo al tempo stesso della Roma.

Il curatore di Un Totò al Giorno ricorda una voce che vorrebbe la famiglia de Curtis simpatizzante per la Lazio. Risponde perciò Elena Anticoli de Curtis, nipote del nostro: «Siamo romani e i miei fratelli tifano Lazio. C’era anche una simpatia per la Roma, ma non è esatto dire che mio nonno fosse “tifoso”: diciamo che se vinceva il Napoli, era contento».

Elena, che domenica farà da “cicerone” al Rione Sanità per “Innamorati di Napoli e il 23 presenterà al Blu di Prussia il libro Il principe poeta, ricorda però l’ammirazione di Totò per Pelé.

Dunque, nella vita privata di Totò non vi è traccia di molti episodi calcistici. «Amava di più la natura e poteva stare ore a contemplare il panorama da Villa Cimbrone a Ravello», aggiunge la nipote.

Sul campo c’è stato il 4 aprile 1947, ma senza indossare scarpini e pantaloncini. Allo stadio Tardini di Parma, ritratto in uno dei suoi impeccabili completi, diede il calcio d’inizio a una partita tra una rappresentativa di attori e una di giornalisti.

Totò era tifoso del Napoli ma aveva simpatia anche per la Roma e non solo...
Nella Totò, Rossella Como e Memmo Carotenuto

CARLO CROCCOLO: “TOTÒ TIFAVA NAPOLI MA QUELLE SIMPATIE…”

 Voce e amico di Totò, Carlo Croccolo chiarisce l’arcano: “Totò era tifoso del Napoli, ma amava di più la poesia e la letteratura”

Croccolo, in che misura Totò era appassionato di calcio?

«Per quanto ne so io, seguiva le partite, ma non era un fissato o, per usare un altro termine, un “assatanato”».

Tifava per il Napoli, o è vero che simpatizzasse anche per altre squadre?

«Tifava per il Napoli, naturalmente, anche se sono vere le simpatie per la Roma, così come, se ricordo bene, poteva piacergli addirittura la Juventus. Chiariamo subito: ciò vuol dire che la sua attenzione per il calcio, che chiameremo “limitato amore”, andava al di là di questa o quella squadra. Non era tifo, ma interesse per il gioco in generale».

Lei, invece, è sempre stato tifoso?

«Ecco, io sono un “assatanato” ! E ovviamente del Napoli! Non perdo una partita e seguo ogni campionato. Anche se la Juventus è sempre e solo lei a essere in testa. Ma come si fa a non vederlo? Mi spiace per Hamsik che va via… Mi consolerò con Koulibaly. Sono innamorato di lui; sportivamente, sia chiaro: non mettiamo strani dubbi in giro».

Ricorda il campionato ’57-’58, anno di “Gambe d’Oro”, in cui il Napoli vinse due storiche partite contro i bianconeri…

«A Torino 2 a 1 e a Napoli 4 a 3, mi ricordo benissimo. Peccato che non ero allo stadio Collana, con il pubblico a bordo campo».

 Ma alla fine,Gambe d’Oro lo ha mai visto?

«No, questo film non lo conoscevo. Mi mancava. Dovrò vederlo sulla mia smart tv

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