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Russia 2018-Egitto, Russia, Arabia Saudita e Uruguay. Presentiamo il Girone A

Girone A: Uruguay favorito per la testa del girone. Ma occhio ai padroni di casa della Russia. Egitto ai mondiali dopo 28 anni. Arabia Saudita, nel ruolo di Cenerentola?

Giovedì 14 Giugno parte il Mondiale 2018. Edizione che si svolgerà in Russia. Napolipiù.com dà il via al suo viaggio mondiale, raccontandovi gli otto gironi e le quaranta nazionali impegnate. Edizione amara per i nostri azzurri, che ai mondiali non ci saranno per la seconda volta nella loro storia (la prima nel 1958, con i Mondiali che si svolsero in Svezia).

Dodici gli stadi teatri della competizione e undici città impegnate. Il più grande impianto è lo stadio Luzniki di Mosca, dove si svolgerà l’ncontro inaugurale (Russia-Arabia Saudita) e la finale in programma il 15 Luglio. Partiamo dal Girone A, composto dai padroni di casa della Russia; dai favoriti del quartetto (almeno sulla carta) l’Uruguay, giunti secondi nel proprio girone alle spalle del Brasile; l’Egitto che ai Mondiali si è qualificato dopo una storica vittoria al fotofinish con rigore di Salah al 95 esimo contro il Congo; e l’Arabia Saudita che ritorna a giocare una fase finale dopo Germania 2006.

Nella foto lo Stadio Luzniki di Mosca (Capienza 81.000 spettatori)

Presentiamo le quattro squadre del Girone A:

Russia

Tanta curiosità per la nazionale guidata da Stanislav Cercesov, ex portiere dello Spartak Mosca e della Russia. Curiosità dettata soprattutto dal fatto di recitare la parte della padrone di casa. Cercesov dovrà isolare i suoi dal pessimismo che aleggia attorno alla squadra, dovuto dalla mancata convocazione di Aleksandr Kokorin e dalle ultime uscite pre mondiali contro Brasile, Francia e Austria, dove ha raccolto tre sconfitte, realizzando un solo gol, quello di Smolov contro i transalpini, e subìto invece sette reti . Mentre per l’attaccante dello Zenit, l’assenza è forzata per un infortunio ai legamenti. Selezione formata da tantissimi calciatori che militano nel campionato russo, con larga rappresentanza di Zenit, Lokomotiv e Spartak.

Uruguay

L’Uruguay di Oscar Tabarez è, a mio avviso, la favorita del Girone A. Vanta tredici partecipazioni al mondiale, vinto due volte (nel 1930 e nel 1950). Palmares arricchito dalle 15 vittorie in Coppa America. Ha una rosa di tutto rispetto, composta da tante conoscenze della nostra Serie A (Caceres, Vecino, Torreira, Bentancour e Laxalt), e con un reparto avanzato composto dall’ex Napoli Edinson Cavani, e il blaugrana Luis Suarez, completato poi da Stuani, calciatore in forza al Girona (21 gol per lui nell’ultima Liga) e il classe 96 Maxi Gomez, che con il Celta Vigo ha messo a segno 17 gol nell’ultima stagione. Nel tris dei portieri troviamo l’ex Lazio Muslera, oggi al Galatasaray, e in difesa possono far affidamento sull’esperienza del capitano Diego Godin, punto di forza difensivo dell’Atletico Madrid di Simeone.

Egitto

La nazionale egiziana guidata dall’ex tecnico nerazzurro Hector Cuper, è approdata ai mondiali classificandosi prima nel proprio girone. La vittoria contro il Congo al 95 esimo, con rigore di Salah, ha dato vita ad una gioia sugli spalti, con lacrime e preghiere. Gli egiziani ritornano ad un mondiale dopo l’edizione italiana del 1990 e sono alla loro terza partecipazione in assoluto. Una qualificazione molto attesa in patria. Trascinato dall’ex Roma, oggi punto di forza del Liverpool, Mohamed Salah, si apprestano a recitare il ruolo della outsider. Tra i convocati spicca anche la presenza di Mohamed Elneny, centrocampista dell’Arsenal.

Arabia Saudita

Reciterà un pò il ruolo della cenerentola del girone, anche se nel calcio, nulla è scontato. Guidata dall’argentino naturalizzato spagnolo Juan Antonio Pizzi, ex calciatore di Tenerife, Valencia, Barcellona, Porto, River Plate e Villarreal. Da allenatore è la seconda esperienza sulla panchina di una nazionale. Prima dell’Arabia Saudita, per lui c’è stata quella del Cile. L’Arabia Saudita si è classificata prima nel suo girone e ritorna al Mondiale dopo l’esperienza di Germania 2006. Per loro è la quarta partecipazione, da segnalare l’ottavo di finale di USA 94, massimo riusultato raggiunto fino ad oggi. Aprirà Russia 2018 con la gara inaugurale contro i padroni di casa. Tutta la rosa milita nel campionato saudita, ad eccezione di Fahad Al-Muwallad che quest’anno ha militato nel Levante (solo due scampoli di presenze per lui) e di Yahya Al-Shehri, che nell’ultima stagione ha vestito la divisa del Leganes. Curiosità: Il trequartista Yahya Al-Shehri, è soprannominato “il Messi arabo”, e nell’edizione 2015, del famoso gioco di calcio FIFA, è in copertina proprio di fianco al campione argentino.

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