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Rinvio Napoli-Inter, Bellinazzo: “Il calcio italiano mostra la sua incompetenza”

Marco Bellinazzo, giornalista del sole 24 ore: "Per l'AIA potrebbe esserci una nuova calciopoli. L'incompetenza degli arbitri ha procurato un grande danno al calcio Italiano".
Ultimo aggiornamento:

Marzo Bellinazzo giornalista de Il Sole 24 ore parla ai microfoni di Radio Punto Nuovo del rinvio del match di Coppa Italia, Napoli-Inter. 

Questa mattina è arrivata l’ufficialità: Napoli-Inter, semifinale di ritorno di Coppa Italia non si giocherà. La partita è stata rinviata a data da destinarsi, così come l’altra semifinale Juventus-Milan. Sulla questione è intervenuto il giornalista Marco Bellinazzo.

Il calcio italiano ha ancora un volta dimostrato la propria incompetenza di fronte ad emergenze sanitarie di questo livello. Il presidente di Lega che avvalla una soluzione come quella dello scorso weekend in cui l’Inter qualora finisse in finale di Coppa Italia ed Europa League non avrebbe la possibilità di disputare una partita di Serie A, non ha fatto bene il suo lavoro. Essendo in Italia dubito ci saranno conseguenze. La soluzione è molto semplice: o si ferma il campionato, non si assegnano titoli per quest’anno oppure giocare a porte chiuse, finché a diffusione del contagio non sarà limitata. Il tema vero non è quello di bloccare il contagio, ma di limitarlo così che la sanità abbia gli strumenti per curare tutti adeguatamente. 

Campionato a porte chiuse per un mese

Intanto il governo ha diramato ulteriori normative per bloccare la diffusione del coronavirus in Italia. Le prossime gare di Serie A saranno giocate a porte chiuse. Per un mese gli stadi saranno chiusi ai tifosi, ma il campionato andrà avanti. Il divieto di manifestazioni si estenderà anche a convegni, riunioni pubbliche e private, cinema e teatro. Insomma l’Italia si blocca o quasi, anche perché il premier Giuseppe Conte ha ufficializzato che le attività didattiche saranno sospese fino al 15 marzo. Tutte le scuole di ogni ordine e grado saranno chiuse. Così si pone a mettere un freno al contagio da coronavirus che in Italia ha fatto registrare già più di cento morti.

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