I tifosi lo invocano: «Pepe, resta». Da applausi il suo gesto

I tifosi lo invocano: «Pepe, resta». Da applausi il suo gesto

Reina, riparte la trattativa i tifosi: «Pepe, resta con noi». A fine allenamento esce dagli spogliatoi e va dalla sua gente a firmare autografi. Da applausi il suo gesto.

Francesco Pollasto

I tifosi lo invocano: «Pepe, resta».

Pepe Reina è arrivato a quota 135 gare in azzurro, la storia di questi anni racconta che in realtà gli è bastato molto meno per entrare in perfetta simbiosi con il Napoli e la sua gente.

Per capire cosa rappresenti Reina per il popolo azzurro basta un’occhiata alle istantanee rimbalzate ieri dal ritiro di Dimaro: più che un plebiscito, idolatria pura e sincera.

Un bagno di folla durante la sessione di autografi e il solito carico di passione ed entusiasmo: Pepe Reina, una volta di più ha capito quanto i tifosi del Napoli gli vogliono bene. «Sei uno zucchero, Pepe resta con noi», gli ha urlato una signora.

Da applausi il suo gesto

E in tanti gli hanno ripetuto il concetto: «Pepe, resta con noi».  Nessuna parola di Reina sull’argomento, bocca cucita: grande disponibilità nel farsi fotografare e nel firmare autografi, ma meno sorrisi rispetto al solito.

Ha accontentato praticamente tutti, un giro durato oltre venti minuti e completato scavalcando la staccionata in legno per raggiungere anche i tifosi più lontani, il suo gesto è stato accolto da un grande applauso.

I tifosi lo invocano: «Pepe, resta». Da applausi il suo gesto

Reina, riparte la trattativa

In attesa dell’incontro con De Laurentiis è ripartitala trattativa tra le parti, sono ripresi i contatti tra il ds Giuntoli e l’agente Quilon: il Napoli è pronto ad offrire un altro anno di contratto, aumentando l’ingaggio attuale al portiere spagnolo (da2.5milioni a 3), spalmandolo però su due anni, a fine 2018 potrebbe essere inserita nel contratto una clausola rescissoria bassa, simbolica in modo che Reina potrebbe liberarsi al termine della prossima stagione.

 

Questo è ’ l’anno della verità

Questo è ’ l’anno della verità, è l’anno del grande salto: dando la mano a Reina, certo, ci si sentirà più sicuri. Sapendo che anche quando si sarà s­filato i guanti, lo spagnolo resterà centro di gravità permanente di un club che pensa in grande e vuole proseguire nel suo percorso di crescita. E che per farlo ha bisogno di leader veri. 

 

fonte: CDs – il Mattino

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