Orgoglio Gobbo: Allo stadium la sceneggiata Juventina

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Orgoglio Gobbo: Allo stadium la sceneggiata Juventina. Le chiacchiere di Allegri, Fantozzi e la punizione di Maradona

Di: Francesco Pollasto

TORINO. L’Italia si prepara a festeggiare i 120 anni della Juventus quasi come fosse una festa nazionale, almeno secondo Tuttosport. Per il quotidiano sportivo, in ogni angolo d’Italia si freme per onorare il compleanno della vecchia signora.

Orgoglio Gobbo

Allo Stadium oggi la Juventus sfiderà il “povero” Benevento, la squadra Sannita che ha il triste record di ZERO punti e 29 gol subiti. Ma attenzione! Allegri predica massima concentrazione e invoca l’orgoglio Gobbo, vuole tutti uniti e concentrati per evitare di svegliare la “BESTIA SANNITA” che dorme. Il tecnico della Juve sembra incarnare a pieno titolo il  personaggio di  Gaetano Donizetti: “il dottor Dulcamara”.

Allo stadium la sceneggiata Juventina

Oggi, tutti noi che non amiamo i colori bianconeri, tanti per la verità, ci sentiremo come Fantozzi quando fu costretto suo malgrado a guardare la Corazzata Potëmkin, un mattone russo muto in bianco e nero dalla durata di tre ore.(cit). Tutti ricorderete la mitica scena:“frittatona di cipolle e familiare di Peroni gelata”, ma per ragioni che sarebbe superfluo spiegare, Fantozzi viene obbligato al cineforum radical chic organizzato dal professor Guidobaldo Maria Riccardelli (sic).

Le chiacchiere di Allegri e L’orgoglio Gobbo

Tante chiacchiere e finte paure nella conferenza di Allegri, ormai personaggio cult dell’universo Juventino. Il tecnico toscano, incarna il prototipo dello Juventino, la sua massima “vincere in ogni modo” ne è l’emblema, come la pantomima dell’orgoglio gobbo, frase call to action, per conformare i tifosi bianconeri. Semel in anno licet insanire.

Orgoglio Gobbo: Allo stadium la sceneggiata Juventina. Le chiacchiere di Allegri, Fantozzi e la punizione di Maradona

Arte e artefatto.

Un sito di fede bianconera, titolava:”A Torino si festeggiano 120 anni di storia, a Napoli una punizione”.

Un titolo per ingolosire i tifosi gobbi, ma che nasconde anche una grande verità, che posso semplificare in una risposta: tra la punizione di Diego e la storia della Juve si cela tutta la differenza che esiste tra l’arte e l’artefatto.
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