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Milik: “Non temiamo nessuno, siamo il Napoli. Ecco cosa penso di Ronaldo”

Arek Milik si confessa. L’attaccante del Napoli non teme l’arrivo di Cavani, e lancia la sfida alla Juventus e a Cristiano Ronaldo.

 

DIMARO- L’attaccante polacco carico alla vigilia della sua terza stagione in azzurro. A guardare la sua faccia serena, sorridente e disponibile, la testa di Arek Milik sembrerebbe tutt’altro che infestata dai fantasmi di mercato, libera dalla pressione di un altro attaccante che il popolo napoletano invoca a gran voce. Il polacco sa bene di essere ancora lui al centro del progetto tecnico e tattico del Napoli e che l’unica concorrenza da battere è quella in famiglia con Roberto Inglese.

Nel ritiro di Dimaro-Folgarida, scrive il Mattino, qualcuno, incrociandolo al campo di Carciato, gli grida Sei meglio di Cristiano Ronaldo, lui sorride e torna concentrato su quello che sta facendo, perché l’umiltà è una delle sue caratteristiche principali.

La Juventus è ancora la squadra da battere?

«Non mi fa paura nessuno. Ho tanto rispetto per tante squadre come Juve, Inter e Roma che sono forti, ma anche Milan e Lazio. Noi, però, non dobbiamo temere nessuno perché siamo il Napoli vogliamo vincere».

Dichiarazione di intenti non male, ma ora i bianconeri hanno un Cristiano Ronaldo in più, come la mettiamo?

«Con Messi è uno dei migliori al mondo e prenderne uno migliore di lui è veramente difficile. La Juve è fortissima, ma un giocatore solo non basta per vincere».

La vostra risposta a un colpo del genere?

«Noi vogliamo guardare avanti e vincere. Non possiamo sempre stare a vedere cosa fanno loro, perché tanto la conosciamo già e sappiamo che sono forti. Dobbiamo pensare solo a noi stessi e a fare meglio».

Obiettivi personali?

«Innanzitutto stare bene. Mi sento bene fisicamente anche se sto lavorando da pochissimo con il Napoli. Spero che questa possa essere la stagione del riscatto».

Obiettivi di squadra?

«Vogliamo vincere qualcosa di importante. Impossibile scegliere tra campionato e Champions allora dico che cercheremo di arrivare il più avanti possibile in Europa e fare bene anche in campionato».

Con Ancelotti si può?

«Ha il Dna del vincente e mi auguro per possa continuare ad esserlo anche qui a Napoli».

Lei è uno dei più amati, i napoletani l’hanno sempre sostenuta anche dopo i due brutti infortuni.

«Sono molto felice dei tifosi. Nella mia carriera non avevo mai vissuto tanto affetto. Se guardo alle mie esperienze in Germania e in Olanda non ricordo dei supporter così pazzeschi. Quando andiamo a giocare in trasferta capiamo subito che sono innamorati di noi giocatori e questa è una cosa stupenda».

Oltre ai tifosi le piace anche Napoli come città?

«È particolare. È diversa rispetto ad Amsterdam dove ho vissuto prima di arrivare a Napoli, ma ora sono abituato a viverci e mi piace. Innanzitutto c’è sempre il sole e quando abbiamo un giorno di riposo mi piace prendere la barca e andare a mare anche perché ho la fortuna di vivere in una città dove per il 99% del tempo gode di un clima bellissimo».

Guardando per un attimo al passato e a Maurizio Sarri, l’ha già sentito?

«Non ancora perché non abbiamo mai avuto questa consuetudine. Sarri ha fatto tante cose belle per Napoli e per me e anzi, ne approfitto per fargli l’in bocca al lupo per la stagione che si prepara a vivere sulla panchina del Chelsea».

Con quale dei suoi compagni del Napoli è più amico?

«Non saprei. Forse lo si dovrebbe chiedere a loro. Scherzi a parte, credo di aver legato di più con Zielinski perché siamo entrambi polacchi».

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