Marino rivela: “A Napoli scoprimmo Lewandowski e Modric ma…”

Ultimo aggiornamento:

Marino rivela un retroscena di mercato: “A Napoli scoprimmo Lewandowski e Modric” poi gli affari non si concretizzarono per motivi diversi. 

L’attuale direttore dell’area tecnica dell’Udinese al Corriere dello Sport, parla del suo passato da manager del Napoli sia ai tempi di Maradona che di Aurelio De Laurentiis.

Napoli, retroscena mercato

Lewandowski e Modric potevano essere del Napoli, a rivelarlo è Marino che al Corriere dello Sport dice. “Li avevamo scoperti in anticipo e potevamo prenderli entrambi, prima uno e poi l’altro. Ma Lewa non vollero cederlo, perché preferirono aspettarlo, e Modric non potemmo acquistarlo, perché eravamo ancora in B e non c’era possibilità di tesserare extracomunitari. Volevamo lasciarlo in prestito, ma sarebbe stato troppo complesso“. Ora i due calciatori hanno una valutazione smisurata, con Lewandowski che continua a mettere a segno reti su reti al Bayern Monaco e con Modric che nonostante stia passando un periodo complicato al Real Madrid, rappresenta ancora uno dei centrocampisti più forti del mondo.

Marino non parla solo di Lewandowski e Modric ma anche della prossima sfida con il Napoli. Da direttore tecnico dell’Udinese ha il compito di risollevare la squadra dalla pericolosa posizione in classifica, così come il Napoli vuole rilanciarsi: “Sono convinto che entrambe riusciranno a riemergere, rientrando in linea con le proprie, diverse aspirazioni. Ovviamente spero che il Napoli cominci da domenica a riemergere“. Marino non si aspettava un Napoli nella tormenta ma ha “gli uomini per riequilibrare la stagione. E’ un periodaccio, ma il percorso in Champions League rimane esemplare e non si possono dimenticare i quattro punti strappati al Liverpool. Valgono praticamente il passaggio agli ottavi di finale“. Intanto sabato si giocherà Udinese-Napoli, partita che per gli azzurri deve essere obbligatoriamente quella della rinascita. Insigne e compagni sono in ritiro come ha voluto Carlo Ancelotti, per cercare di ritrovare stabilità e coesione e riuscire finalmente a mostrare tutte le potenzialità che la squadra possiede.