Lo Stato bloccato dai calciatori? Draghi: “Con quella coppa possono fare quello che vogliono”
Mario Draghi riceve i calciatori della Nazionale
La trattativa Bonucci-Stato per la sfilata a Roma ha un ulteriore retroscena. A portarlo alla luce è Il Fatto Quotidiano. Secondo quanto scrive il quotidiano a mediare tra le Bonucci e Speranza (il ministro si era opposto alla sfilata ndr) è entrato a gamba testa Mario Draghi , con il premier che ha detto: “Con quella coppa possono fare quello che vogliono”. Sulla questione era intervenuto anche il prefetto di Roma , confermando che non c’era alcuna autorizzazione per la sfilata, ma che alla fine non si poteva nemmeno bloccare.
Sfilata Italia: interviene Draghi
Ecco quanto scrive Il Fatto Quotidiano sull’intervento del premier Mario Draghi:
Con quella Coppa possono fare quello che vogliono ”. Una battuta da tifoso, magari della squadra sbagliata ma nessuno è perfetto, non proprio una disposizione. Così Mario Draghi, lunedì pomeriggio, avrebbe risposto a chi gli spiegava che gli azzurri, attesi a Palazzo Chigi dopo il Quirinale, minacciavano di disertare l’appuntamento aprendo un clamoroso incidente se non avessero concesso loro di sfilare per le vie di Roma con il torpedone a due piani scoperto e la scritta “campioni d’Europa”, affittato fin da venerdì 9 dalla Federcalcio e parcheggiato alla chetichella in pieno centro. Lo raccontano fonti qualificate ma una conferma non c’è, anzi Palazzo Chigi smentisce la frase e smentisce che il presidente del Consiglio abbia avuto qualsiasi ruolo nella gestione dell’ordine pubblico e nella decisione di far partire il mezzo scoperto, che ricade tutta sul Viminale dalla ministra Luciana Lamorgese al prefetto Matteo Piantedosi e alla Questura.
Ivano Trotta, ex giocatore del Napoli, ritorna al calcio a 5 a Secondigliano!
Milano-Cortina 2026, preservativi esauriti a Fiames: prevenzione e numeri dietro il caso
Summerton, telecronista inglese “Adoro la città e Largo Maradona”
L’amore di Napoli per i giochi: dalla scopa al poker online.
Calaiò, il gol più bello in Terza Categoria: giocare con suo figlio
Pedro entra nel presepe napoletano
Mertens: “Mio figlio si chiama Ciro per amore di Napoli. Osimhen oggi è nella top 3 mondiale”
Antonio Conte esplora Napoli: tra Scampia, il San Carlo e il futuro del Maradona
Spalletti tra sogni e strategie: “Italia, possiamo battere chiunque”