Repubblica: Juve e Psg, conti truccati e malaffare contro il Napoli

Juve e Psg, conti truccati e malaffare contro il Napoli

Juve e Psg, conti truccati e malaffare contro il Napoli,un club senza ombre, che esiste nell’élite del calcio europeo a soli 14 anni dalla rifondazione e con una filosofia d’impresa agli antipodi dei presidenti arabi.

[better-ads type=”banner” banner=”81855″ campaign=”none” count=”2″ columns=”1″ orderby=”rand” order=”ASC” align=”left” show-caption=”1″][/better-ads]

JUVE E PSG

L’edizione odierna di Repubblica dedica un  interessante focus sul Napoli e  i Club milionari. Il quotidiano offre un punto di vista molto interessante, dove il Napoli, con la sua gestione oculata e priva di influenze esterne si contrappone a Juve e Psg, conti truccati e malaffare, con orgoglio e giocando alla pari.  Ecco uno stralcio:

CONTI TRUCCATI E MALAFFARE

Dall’Italia all’Europa il Napoli avanza su terreni viscidi. Insegue da anni la Juve con orgogliosa rassegnazione. Ne legge e sente tante sui rapporti degli eterni campioni, sui contatti con i poteri più forti, dal federale e arbitrale a quello criminale delle ‘ndrine calabresi.

Il Napoli scopre dal miglior giornalismo investigativo che il Psg gode di protezioni autorevoli ed è sospettato di aver truccato i conti, falsando gli incassi degli sponsor per comprare anche la luna.

Avrebbe così violato il fair play finanziario. Zone d’ombra mai sparite nella Fifa. Le nuove rivelazioni raggiungono Psg e Manchester City, con i rispettivi presidenti e l’attuale capo della Fifa, Gianni Infantino.

IL NAPOLI

Il Napoli  in Champions, schiera Insigne pagato 1.500 euro e Mertens 13 milioni, contro il Psg, 970 milioni per 21 giocatori. Per i soli Mbappé e Neymar 360. Lo stesso Tansfermarkt valuta Insigne 65 e Mertens 30.

Se questi sono i retroscena e lo scenario, è un’altra magia del calcio. Il Napoli gioca almeno alla pari con i francesi ricchi sfondati, al punto che Ancelotti arriva su una nuvola di euforia: «Non siamo più la terza ruota del carro».

[better-ads type=”banner” banner=”81550″ campaign=”none” count=”2″ columns=”1″ orderby=”rand” order=”ASC” align=”center” show-caption=”1″][/better-ads]

UNO SCEICCO PER IL NAPOLI

La classifica dice altro, dopo il trionfale pareggio di Parigi. Le ansie turbano lo squadrone francese, carico di record: ha vinto tutte le partite della Ligue 1, distaccando di 11 punti il Lille. Oltre le frasi che pure creano atmosfera, come una volta brandy o champagne, la partita può certificare stasera la ritrovata maturità del Napoli.

Cambiando gioco e pelle, resiste nell’élite del calcio europeo a soli 14 anni dalla rifondazione e con una filosofia d’impresa agli antipodi dei presidenti arabi, una ragionata avarizia che con i risultati riconquista consensi anche tra i tifosi più ostili, quelli che sognavano uno sceicco anche per il Napoli.

DE LAURENTIIS E ANCELOTTI

Ingenui, non sanno che gli imprenditori del Golfo Persico scelgono Francia e Inghilterra, Ligue 1 e Premier, con il comprensibile retropensiero: a nome dei loro governi, si accreditano con il calcio presso la finanza occidentale.

Ma grande è il calcio: De Laurentiis e Ancelotti in un stadio finalmente pieno e compatto, aspettano i Psg senza arrossire. Anzi, con tutta la dignità di conti onesti e risparmio intelligente.