Fair Play finanziario, la UEFA prepara sanzioni per Juve, Inter e Roma. Napoli esempio positivo
La UEFA pronta a punire Juve, Inter e Roma per il mancato rispetto del Fair Play finanziario, lo rivela il Times.
La UEFA pronta a punire Juve, Inter e Roma per il mancato rispetto del Fair Play finanziario, lo rivela il Times.
La UEFA prepara sanzioni economiche per Juventus, Inter e Roma. L’indicazione lanciata dal quotidiano britannico Times si riferisce al mancato rispetto del Fair Play finanziario.
I provvedimenti sarebbero una conseguenza delle irregolarità commesse nella stagione 2020-2021. Le restrizioni imponevano alle squadre di limitare il rosso in bilancio a 30 milioni di euro nell’arco di tre esercizi di bilancio.
Juventus, Inter e Roma sarebbero tra le squadre a rischio sanzioni Uefa per il Fair Play finanziario. Nerazzurri e giallorossi oltre ad una multa verrebbero punite anche con restrizioni al mercato .
Secondo il Times, le sanzioni per Inter e Roma riguarderebbero la stagione 2020-21. Nerazzurri e giallorossi sarebbero già state allertate dall’Uefa. I due club avrebbero aperto un negoziato per ridurre i provvedimenti, che includerebbero comunque una multa e delle limitazioni al mercato.
Secondo le attuali regole Uefa ( destinate a cambiare alla fine di questa stagione ), una squadra può avere solo 30 milioni di euro di perdite nell’arco di tre stagioni, anche se spese intelligenti come per giovanili e squadra femminile non vanno conteggiate.
Nel mirino della Uefa per la stagione 2020-21 ci sarebbe anche la Juventus , ma la posizione dei bianconeri è complicata dalla battaglia legale ancora in atto per la Super Lega . Sia i bianconeri che il Barcellona, altra big nel mirino, si rifiuterebbero di entrare in una negoziazione con la Uefa per ridurre l’entità delle sanzioni.
Kvaratskhelia, due meglio che uno. Il Napoli vuole anche il fratellino fenomeno
La stagione in corso sarà l’ultima a seguire le attuali regole del Fair Play Finanziario. Dal 2023 sarà in vigore un nuovo sistema che consentirà ai club di spendere solo una percentuale delle proprie entrate in un anno solare tra stipendi, trasferimenti e commissioni degli agenti. Il tetto di spesa sarà graduale, passando dal 90% dei ricavi utilizzabili in uscita nel 2023, al 70% del 2025.
Lottare per lo scudetto e risparmiare: ecco come il Napoli ci sta riuscendo
La campagna trasferimenti del Napoli è un piccolo, grande capolavoro. La determinazione del presidente De Laurentiis nell’applicare la spending review e l’abilità del direttore sportivo Giuntoli nello scovare talenti e opportunità hanno prodotto un risultato che, nel calcio, poche volte si materializza: restare competitivi risparmiando.
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