De Laurentiis al New York Times attacca il Frosinone, Lega e Figc

De Laurentiis al New York Times attacca il Frosinone, Lega e Figc

De Laurentiis al New York Times attacca lega e Figic: «Chi arriva ultimo andrebbe multato, ma che ci fa il Frosinone in A. Volevo un club in MLS».

Lunga intervista di De Laurentiis al New York Times dal titolo: “Film in His Blood, a Soccer Revolution in His Plans“.

Il presidente del Napoli parla a ruota libera al più grande quotidiano americano, rivelando la sua sua ricetta per migliorare il calcio.

L’intervista di Aurelio De Laurentiis al NYT è il frutto di una lunga chiacchierata fra il presidente e il corrispondente inglese, Rory Smith, avuta a Liverpool in occasione della partita finale del girone di Champions, poi risultata fatale al Napoli per il gol di Salah. La gazzetta dello sport, ha tradotto alcuni stralci:

CHE CI FA FROSINONE IN A?

De Laurentiis vorrebbe una diversa divisione dei premi, concettualmente al di là delle cifre:

«Finisci primo, prendi 100 milioni di euro, per esempio, da secondo guadagni 50 milioni e così via. Ma se finisci ultimo, paghi una multa.

Club come il Frosinone non attirano fan, né interessi, né emittenti nel campionato. Arrivano, non cercano di competere e tornano indietro. Se non possono competere, se finiscono per ultimi, dovrebbero pagare una multa. Non dovrebbero ricevere denaro per il fallimento.

La promozione e la retrocessione sono la più grande idiozia nel calcio. Soprattutto quando anche la Uefa ha cercato di costringere i club a rispettare le regole del fair play finanziario. Le società dovrebbero essere strutturate geograficamente, in modo che possano essere autosufficienti.

Se non possono sopravvivere finanziariamente, se non possono essere autosufficienti, dovrebbero essere espulse».

Rendering di uno stadio proposto Major League Soccer nel centro di Detroit

DE LAURENTIIS VOLEVA UN CLUB DI MLS O DI PREMIER LEAGUE

De Laurentiis ammette che per diversi anni ha cercato di aggiungere altri club al suo portafoglio; idealmente, gli sarebbe piaciuto averne uno a Londra.

«Ma non abbiamo mai trovato l’occasione».

Poi ha trasferito le sue attenzioni negli Stati Uniti, sondando la possibilità di acquistare una franchigia in crescita della MLS (Major League Soccer).

«Ho trascorso mesi a esaminare le proposte a Baltimora, Detroit e Las Vegas, ma sono stato scoraggiato dal costo di una squadra: oltre 150 milioni di dollari, più le spese di un nuovo stadio».

Quello che farebbe la differenza nei fatturati del Napoli. Ma questo è un altro discorso, che De Laurentiis non ha affrontato con il New York Times.

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