De Laurentiis difende Insigne: “Giocatore straordinario. Mertens-Inter? No”

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Aurelio De Laurentiis difende Insigne: “Giocatore straordinario” dice il presidente. Mertens-Inter tra i temi trattati dal patron.

 

 

Il patron azzurro ai margini della festa ha concesso alcune interviste, parlando anche del futuro di Zlatan Ibrahimovic e del suo rapporto con il nuovo allenatore Gennaro Gattuso, oltre che del 4-3-3 rispolverato proprio dal neo tecnico del Napoli. Passaggio anche sulla trattativa Mertens-Inter.

Insigne – Capitano

I calciatori sono uomini e sportivi, non automi” così De Laurentiis difende Insigne a Sportitalia, difendendo il capitano della sua squadra beccato pesantemente dai fischi durante la sfida Napoli-Parma, in cui Lorenzo ha sbagliato un gol davanti alla porta ed ha ciccato un pallone che poteva essere indirizzato verso la porta avversaria. “Lorenzo ha bisogno di ritrovare la sua enorme forza da giocatore straordinario che è. Ha bisogno di allenarsi, così come tutta la squadra. Quando ritorneranno a fare gruppo risaliremo rapidamente la china” dice il presidente che ribadisce il concetto: “Bisogna solo fare squadra“.

De Laurentiis oltre che di Insigne ha parlato anche di calciomercato con Ibrahimovic protagonista. Spazio anche per Mertens-Inter trattativa di cui si vocifera da tempo.: “Ha un contratto in cui può andare ovunque tranne che in Italia” chiarisce il patron spegnendo ogni possibile contatto con i nerazzurri. Mertens a gennaio, dunque, sicuramente non potrà vestire la maglia dell’Inter nonostante Conte abbia caldeggiato il suo nome. Diverso sarà il discorso per giugno, quando il belga sarà libero da vincoli contrattuali e potrà andare in qualsiasi squadra voglia.

 

 

4-3-3 – Napoli

Durante le interviste a margine della festa per i 120 anni del Milan, De Laurentiis ha dato indicazioni di calciomercato, ma anche sulla ‘nostalgia’ del 4-3-3 di sarriana memoria. “Ha bisogno di allenarsi” è una frase che lascia interdetti, come se volesse dire che con Ancelotti ci si allenava poco, clamorosa accusa lanciata anche dai calciatori ai tempi in cui sulla panchina azzurra c’era l’ex allenatore del Real Madrid.