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Suarez intercettazioni clamorose: “Non spiccica na parola”, truffa assurda

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Il caso della truffa di Luis Suarez sta agitando il mondo del calcio e non solo, le intercettazioni rivelano parole clamorose.

Non spiccica na parola” il riferimento è a Luis Suarez coinvolto nel caso truffa per la cittadinanza, le intercettazioni che hanno portato la Procura di Perugia ad indagare portano alla luce fatti assurdi. “Non coniuga i verbi” e “parla all’infinito” a dirlo è Stefania Spina, incaricata della preparazione del calciatore. Suarez ha tenuto l’esame per ottenere la cittadinanza italiana all’Università per Stranieri di Perugia, ma secondo la Procura era tutto pilotato. Una truffa bella e buona, con testi e domande già preconfezionate. L’attaccante uruguaiano doveva prendere la cittadinanza e non importava che sapesse parlare italiano.

Dalle intercettazione su Suarez ed il caso della truffa viene fuori anche un’altra frase assurda: “Ma te pare che lo bocciano“. Poi di seguito: “Non dovrebbe, deve, passerà, perché con dieci milioni a stagione di stipendio non glieli puoi far saltare perché non ha il B1“. Insomma chi guadagna 10 milioni di euro a stagione deve, per diritto (divino?), superare l’esame ed avere la cittadinanza italiana. Mentre tante persone che non riescono a far riconoscere i propri figli, oppure lavorano regolarmente da anni con uno stipendio normale, possono attendere all’infinito. Per queste persone non ci sono strappi alla regola, ma verifiche serie e stringenti.

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