La Gazzetta esalta Elmas: “Grinta alla Gattuso e grandi giocate”

Napoli pazza del «Ringhio» Elmas, grinta alla Gattuso e grandi giocate

«Ringhio» Elmas dopo la Turchia infiamma anche Napoli e San Paolo Grinta alla Gattuso e grandi giocate Alla prima da titolare ha entusiasmato tutti.


La prestazione di Elmas contro la Sampdoria ha entusiasmato tutti. Eljif Elmas è un vero talento. Gioca come un professionista esperto ai massimi livelli. La sua compostezza e sicurezza all’età di 19 anni è notevole. Diamante per nome, diamante per natura. La Gazzetta dello Sport lo ha dedicato un focus al centrocampista macedone battezzandolo: Ringhio Elmas.

RINGHIO ELMAS

“Quel «Ringhio» alla Gattuso, Elmas se l’è meritato. Capirete che dopo due anni nell’arena del Saracoglu, conquistata a suon di prestazioni convincenti, la crescita del centrocampista macedone sia stata esponenziale.

Ma non basta personalità e grinta per emergere. Perché Elmas ha grandi capacità tecniche e i numeri nei piedi, oltre che nella testa, per diventare un protagonista in campo internazionale.

Carlo Ancelotti lo ha fortemente voluto, come lo spagnolo Fabian Ruiz un anno fa. E Aurelio De Laurentiis già gongola per il gran colpo che migliora la qualità tecnica della rosa. E ne fa salire anche il valore economico con plusvalenze vertiginose all’orizzonte. Contro la Sampdoria,  Elmas ha colpito per la facilità di giocate, anche complesse, per uno arrivato in Italia da meno di due mesi.

ELMAS, 20 ANNI TRA POCHI GIORNI

La voglia di correre e stare sempre nel vivo del gioco, assicurando anche la copertura. Fra 8 giorni compirà 20 anni, ma a centrocampo ha ricoperto già quasi tutti i ruoli, come fosse un veterano. Una duttilità molto apprezzata da Ancelotti che lo ha voluto proprio per queste sue caratteristiche. E a Firenze, come a Torino lo ha fatto entrare in corsa per dare maggiore sostanza e filtro in mediana.
Se dobbiamo trovare un difetto a Elmas potrebbe essere quello dell’irruenza (contro la Juve ha commesso il fallo, evitabile della punizione di Pjanic da cui è nato il 4-3), ma questi sì sono errori di gioventù, che con l’esperienza potranno essere eliminati.


L’IDEA DI ANCELOTTI

Il triangolo di Ancelotti, con Elmas, Fabian e Zielinski. Il tecnico ha  in mente di costruire un centrocampo con un vertice avanzato intercambiabile, nel senso che ognuno dei tre potrà indifferentemente giocare più vicino alla punta o in mediana.

Una sorta di triangolo delle Bermude dove far naufragare gli avversari. Intanto Eljif cresce in fretta e quel suo essere «Ringhio» in mezzo al campo sta già entusiasmando il San Paolo.

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