Rassegna Stampa

Il Mattino – De Laurentiis taglia gli stipendi, Insigne penalizzato: la strategia

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis taglia gli stipendi, dal prossimo anno si decurterà il budget destinati ai contratti dei giocatori

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis taglia gli stipendi, dal prossimo anno si decurterà il budget destinati ai contratti dei giocatori.

Aurelio De Lurentiis è sempre molto attento al bilancio del suo Napoli, uno dei pochissimi ad essere in ordine in Serie A. Un modo di fare le cose che fino ad ora ha consentito al patron azzurro di non trovarsi mai in difficoltà economica e di gestire da solo la società, senza bisogno di altri soci. Secondo Il Mattino il presidente De Laurentiis continuerà su questa politica e dalla prossima stagione metterà in atto un taglio degli stipendi dei calciatori. La crisi globale obbliga ad una sforbiciata alle spese e così anche il Napoli si adeguerà. Dalla stagione 2021/22 il Napoli ha intenzione di abbattere il tetto degli ingaggi, cosa che potrebbe prevedere anche cessioni importanti sul mercato, come quella di Koulibaly e Fabian Ruiz.

Napoli, ecco il taglio degli ingaggi

La nuova strategia del club di Aurelio De Laurentiis viene delineata da Il Mattino che scrive:

La regola del prossimo anno prevede un abbattimento dei costi legati agli stipendi di almeno 30 milioni di euro. Dunque, dai 110 attuali ad almeno 80 milioni. Ma anche di meno. A pagarne il prezzo più alto Lorenzo Insigne: quando Pisacane, il suo manager, avrà il suo primo incontro con De Laurentiis capirà fino a che punto il Napoli può spingersi. Difficile offrire i 9 milioni lordi attuali. I nuovi contratti, compresi i rinnovi, avranno un tetto massimo: probabilmente non superiore ai 3 o 3,5 milioni di euro. Sarà la nuova strategia del club. Un ritorno a qualche anno fa.

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