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Corriere. Calo di tifosi al San Paolo, la colpa è anche della pirateria

Il Napoli registra un forte calo di presenze al San Paolo. Tra i tanti motivi che allontanano i tifosi dallo stadio c’è anche la pirateria, il famoso “pezzotto”.


Il Calcio Napoli ha registrato quasi 12mila abbonati, pochi , anzi pochissimi rispetto al bacino d’utenza della società azzurra. Il corriere dello sport, ha pubblicato un focus sul calo di presenze al San Paolo e tra i motivi ha individuato anche la pirateria, ovvero il pezzotto.

Il calcio del terzo millennio si può seguire comodamente in poltrona, i tifosi azzurri disertano il San Paolo lasciando ingiallire la memoria e i suoi meravigliosi anni ‘60 (e anche ‘70), quando ancora non era planato Diego a Fuorigrotta, C’erano ottantamila persone ad incitare gli azzurri.

IL NUOVO SAN PAOLO

Il «vecchio» San Paolo è una fotografia sgualcita, un’immagine demodé ch’è stata cancellata dalla scintillante inaugurazione delle Universiadi, da quel luccichio abbagliante del nuovo impianto di illuminazione.

Dalla seduzione, si direbbe persino il fascino (eh sì), dei due mega-schermi che hanno oscurato un tormento popolare secolare e scatenato uno stupore addirittura fanciullesco.

Però, in quel palcoscenico che ha avuto bisogno di venticinque milioni di euro per essere rimesso a nuovo, spogliatoi a parte, resta il deserto che una platea di undicimila abbonati non può colmare e che induce a riflettere sulle aspirazioni della città, sull’ossessione scudetto, su un rapporto a volte contrastato con il club.

calo presenze san paolo

CALO DI PRESENZE AL SAN PAOLO

Però il primo capitolo dell’analisi sul calo di presenze al san Paolo non è da ricercarsi nella sua sciatteria, nella sua inefficienza assoluta, in quanto grazie ai lavori si è visibilmente ridimensionato.
Forse , è complicato raggiungerlo in auto; o forse (forse) non è sufficiente il piano di trasporto verso uno stadio che però concentra varie comodità a pochi metri dal proprio «centrocampo».

La Cumana è ad una manciata di minuti, la stazione ferroviaria Campi Flegrei e pure quella della Metropolitana anche a meno, i collegamenti non mancano ma l’onda anomala sbatte comunque su scogli «invisibili».

CALO PREZZI

Un anno dopo lo stop, la campagna abbonamenti è stata rilanciata prepotentemente e De Laurentiis con un’operazione-simpatia. Il patron  si è tenuto basso con i prezzi, ma il calo di presenze al San Paolo non accenna a placarsi.


STREAMING PIRATA: IL PEZZOTTO

Ad abbattere i costi e blindare il bilancio familiare provvede la pirateria televisiva. Il pezzotto è una piaga che la Lega di serie A sta combattendo e che la Guardia di Finanza, con l’operazione «Free Football» ha fronteggiato, chiudendo «114 siti internet che offrivano in diretta e, ovviamente, illegalmente, una serie di eventi».

Il problema è su scala assai più ampia, chiaramente, però tra le cause dell’«assenteismo» va inserito anche questo.

I dati «storici» aiutano a intrufolarsi tra le pieghe d’un problema che esiste, che ha probabilmente altre radici.

Un problema che travolge un club da dieci anni in Europa, da quattro in Champions, nel biennio più recente antagonista principale della Juventus. Un club che è passato dai 22.582 abbonati del 2007 (la prima stagione in serie A), al dimezzamento attuale. E allora: perché?

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