McFratm, da idolo a brand: Napoli trasforma McTominay in un fenomeno culturale e commerciale
Non è più solo Scott McTominay. Non è più soltanto un calciatore. È diventato McFratm, simbolo di un’annata irripetibile e nuova icona dell’universo Napoli. Un soprannome nato da una fusione geniale e affettuosa – tra il cognome dello scozzese e il termine napoletano “fratm” (fratello) – grazie alla complicità dell’amico e compagno Pasquale Mazzocchi. Da lì in poi, tutto è cambiato. McFratm: il marchio della felicità
Come raccontato da Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, il Napoli ha deciso di trasformare questa intuizione virale in un’operazione commerciale a tutto tondo. Già una settimana prima della conquista matematica dello scudetto, il club aveva depositato la registrazione del marchio “McFratm” per ben nove categorie merceologiche: costumi, palloni, scarpe, macchinette del caffè, biancheria intima, bicchieri da birra, zaini, astucci, quaderni e persino prodotti alimentari. Un progetto ambizioso per rendere McFratm non solo un eroe calcistico, ma un fenomeno pop e culturale. L’uomo dello scudetto
McTominay è stato il protagonista assoluto della stagione: 12 gol in Serie A, di cui sei nei due mesi finali, quelli della volata tricolore. Iconico il primo dei due gol al Cagliari, in rovesciata, che ha aperto la strada al sogno. Doppiette a Empoli e Torino, gol pesanti e leadership riconosciuta, tanto da diventare il punto di riferimento per Antonio Conte e per i compagni nei momenti più delicati.
Arrivato dal Manchester United per 30 milioni di euro, McTominay è stato il grande colpo dell’estate, orchestrato con maestria dal ds Giovanni Manna, che ha creduto sin da subito in lui. Un affare non solo tecnico, ma ora anche mediatico. Innamorato di Napoli
Oltre il campo, McT si è immerso con naturalezza e passione nel tessuto cittadino. Innamorato del clima, del cibo – cucinato dallo chef personale Mario – e della gente, vive Napoli insieme alla moglie Cam Reading con entusiasmo e curiosità: sta imparando l’italiano, assorbe la cultura locale e ha contribuito attivamente alla festa scudetto, diventandone una delle immagini più travolgenti.
Proprio come accadde con Dries Mertens, ribattezzato Ciro, oggi McTominay è per tutti McFratm. Con le dovute proporzioni, certo, ma con lo stesso amore da parte dei tifosi.
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