Marianucci al Napoli: «Fosse per me, inizierei il ritiro domani. Lavorare con Conte? Un’occasione per crescere»
Luca Marianucci è pronto a iniziare la sua nuova avventura in maglia azzurra. Il trasferimento dall’Empoli al Napoli è ormai definito e il difensore, classe 2003, si sottoporrà domani alle visite mediche prima della firma ufficiale. Intanto, ha raccontato le sue emozioni al portale del giornalista Nicolò Schira, rivelando entusiasmo, ambizione e un grande senso di appartenenza per la maglia che sta per indossare.
«Fosse per me, inizierei il ritiro già domani», ha ammesso Marianucci. «Sono in vacanza, ma la testa e i pensieri sono già proiettati all’avventura che sta per incominciare». L’orgoglio di vestire l’azzurro
Dalla prossima stagione, Marianucci giocherà con i Campioni d’Italia in carica. Una sfida che lo emoziona profondamente: «Sicuramente sarà una grande emozione. Sono orgoglioso del fatto che un club importante e di grande livello come il Napoli mi abbia cercato e voluto».
La trattativa, racconta, si è svolta con tempi rapidi: «È successo tutto molto velocemente, come un fulmine a ciel sereno…». Un colpo di scena che ha voluto celebrare nel modo più sentito: «Ho invitato tutti i miei amici e la mia famiglia a cena. Ci tenevo a condividere con le persone che mi sono sempre state vicine un momento così speciale». I primi contatti e l’attesa per Conte
Marianucci ha già avuto un primo contatto con alcuni giocatori del Napoli, in particolare capitan Di Lorenzo e Matteo Politano: «Dopo la partita al Maradona ho fatto quattro chiacchiere con loro. Mi hanno detto “Ti aspettiamo presto”. Sono stati molto carini: mi hanno fatto sentire subito a mio agio e uno di loro».
Riguardo al nuovo tecnico Antonio Conte, l’emozione è palpabile: «Non ho ancora avuto la fortuna di parlarci, ma spero possa accadere presto. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare col mister. Con un tecnico del suo calibro avrò solo modo di crescere e imparare sotto tutti i punti di vista». Tra sogni e simboli: il numero 35 e l’azzurro della Nazionale
«Indossare la maglia del Napoli Campione d’Italia è già un grande traguardo», ha spiegato Marianucci, lasciando però spazio anche a un sogno ancora più grande: la Nazionale. «Non sono mai stato convocato e riuscirci sarebbe realizzare il sogno che avevo da bambino».
Quando gli viene proposto l’accostamento tra Scudetto col Napoli e una convocazione per il Mondiale 2026, non esita: «Ci metterei la firma. L’obiettivo è fare il meglio possibile per aiutare la squadra a provare a rivincere lo Scudetto».
Infine, una curiosità simbolica: il numero 35, che ha portato a Empoli e vorrebbe mantenere anche a Napoli. «L’ho scelto un po’ per caso, era tra i pochi numeri liberi e l’anno prima l’aveva Baldanzi. Direi che ci ha portato bene…».
Il futuro di Luca Marianucci si tinge d’azzurro. Con la determinazione e la maturità che ha già mostrato nelle sue parole, il giovane difensore è pronto a conquistare Napoli – e, magari, anche Coverciano.
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