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I gol più belli di Mertens con il Napoli: Ecco la top ten

gol più belli di Mertens

I gol più belli di Mertens con la maglia del Napoli. L’attaccante belga con 122 reti è diventato il miglior marcatore della storia del club azzurro.

Dries Mertens con il goal all’Inter in coppa Italia è diventato il miglior marcatore della storia del Napoli con 122 Goal, superando Hamsik e Diego Armando Maradona. Di goal belli, Mertens  con la maglia del Napoli ne ha realizzati tantissimi, pensare che si è ritrovato a fare l’attaccante solo per coincidenza.  Nel 2016 la “fuga di Higuain” alla Juventus  scatena la rabbia dei tifosi azzurri, la società corre ai ripari, ritorna Gabbiadini e dall’Ajax arriva Arkadiusz Milik.

L’avventura di Milik in serie a dura poco più di un mese, il polacco subisce la rottura del crociato, mentre Gabbiadini dimostra presto di non essere all’altezza del compito di centravanti titolare. Sarri prova Mertens come “falso nove”. Il belga fino a quel momento si era solo alternato con Insigne sulla fascia sinistra. Da quel momento in poi, Mertens, diventa l’attaccante titolare e dopo qualche partita di assestamento inizia a segnare in maniera esagerata, cambiando il corso della sua carriera.

I goal di Mertens non sono stati mai banali, il folletto belga ha sempre incantato la platea, realizzando goal bellissimi. Il portale , l’ultimouomo ha scelto i dieci più belli di Mertens.

I 10 GOL PIÙ BELLI DI MERTENS CON IL NAPOLI

Ecco la top 10 dei goal più belli di Mertens con la maglia del Napoli.

Mertens contro il Torino 2016

Questo pallonetto al Torino è il settimo gol che Mertens segna nel giro di due partite. Ne aveva segnati tre al Cagliari in 72 minuti qualche giorno prima e questo gol è il quarto in 80 al Torino. Sono poche partite che Maurizio Sarri lo ha spostato nel ruolo di centravanti e Mertens ci ha messo pochissimo a dimostrare che in quella posizione può essere incredibilmente determinante per il Napoli.

Vedendolo oggi sembra quasi che Mertens non potesse fare altro che segnare con ogni suo tiro. È difficile pensare che da quella posizione, con quella postura del corpo possa aver pensato “ora faccio un pallonetto colpendo di mezzo collo interno”. Ma dopo aver segnato 6 gol in meno di 160 minuti probabilmente Mertens non aveva bisogno di pensare. Il tocco con cui supera Hart è l’esempio più puro di quel misticismo che accordiamo ai grandi giocatori e che a Napoli ha sempre qualche sfumatura in più.

Mertens con questo gol entra nell’immaginario maradonesco dei tifosi. Giocatori che rompono le nostre certezze con la loro sensibilità. Prima di questo gol non sapevamo si potesse segnare con un pallonetto da lì, ora lo sappiamo.

Benevento 2017

Tra i gol più belli di Mertens con la maglia azzurra c’è quello realizzato contro il Benevento. Quello col Torino non è l’unico gol segnato da Mertens a pallonetto, contro il Benevento ne ha realizzato uno abbastanza simile da farci pensare di non inserirlo e magari menzionarlo solamente. Ma è un gol troppo bello per non essere in questa classifica. In più è forse un gol più complicato di quello col Torino, perché l’angolo è più stretto, la giocata più improvvisa e davanti a lui ci sono tanti giocatori.

Forse è proprio questa densità davanti ai suoi occhi a fargli immaginare un pallonetto con cui scavalcarli tutti. Far percorrere al pallone l’unica traiettoria che non potrà incontrare ostacoli. Mertens è uno dei grandi trickster del calcio contemporaneo: un giocatore a cui piace anche trovarsi in situazione difficili che può risolvere in modo geniale. Un giocatore, tra i pochi rimasti, a cui è rimasto il gusto nell’ingannare l’avversario – il portiere, l’ultimo difensore – e ridere soddisfatto dopo il gol.

Maramertens contro la Lazio 2017

Il goal contro la Lazio gli valse l’appellativo di Maramertens. Se Mertens è fra i giocatori più divertenti da veder giocare – e su questo credo siamo tutti d’accordo – è per la sua creatività. Una componente non scontata del suo gioco, e coltivata in tarda età. Per fare un gol del genere, però, non basta pensarlo: serve l’estrema dolcezza del suo interno destro, che finisce per ricordare in modo preoccupante quella di Maradona.

Mertens contro il Genoa

Lo stop di Mertens  è una carezza impossibile anche solo da immaginare, è riuscito a controllare il pallone nell’unico modo realmente possibile, ovvero piazzando la suola sopra il pallone dopo il rimbalzo. Dries non solo controlla un lancio che arriva a 7 metri dalla porta, ma lo controlla a seguire, nonostante sia a 7 metri dalla porta. In qualche modo con un controllo riesce a impedire il recupero a Rossettini alle sue spalle e l’uscita di Perin davanti a lui e – comunque – portarsi avanti al pallone per tirare.

Come se non bastasse – poi – il tiro è pazzesco: Mertens di sinistro riesce ad impennare il pallone, trovare la retta più breve verso l’incrocio più vicino. Il fatto che poi il pallone colpisca violentemente la parte interna della traversa per atterrare in fondo alla rete dalla parte opposta è la ciliegina sulla torta di un gol splendido.

Contro il Barcellona 2020

Questa perfetta parabola sul secondo palo che ha portato in vantaggio il Napoli contro il Barcellona nell’andata degli ottavi di Champions League è l’ultimo gol segnato da Mertens prima che il calcio, e tutto il resto del mondo, si fermasse per la pandemia di Covid-19. È di fatto il gol che lo ha portato letteralmente a un passo dal record dei 122 goal con la maglia del Napoli.  Mertens calcia con una tale pulizia tecnica che sembra quasi inevitabile che calciando da lì si possa segnare.

Ma ovviamente è tutt’altro che inevitabile, soprattutto quando c’è ter Stegen in porta. Il portiere tedesco, però, rimane immobile e sembra essere trasformato in una statua di sale dallo schiaffo al pallone di Mertens, che più che con un tiro a giro sembra segnare con un dritto tennistico dall’eleganza di Federer.

Cagliari – 2020

In questo gol al Cagliari di quest’anno notiamo il tiro imparabile, ma dobbiamo far caso alla ristrettezza dello spazio in cui Mertens si gira, la rapidità del suo gioco di piedi – riceve, fa un passo con l’esterno e tira – e anche il senso della porta, che non guarda mai ma sa esattamente dov’è, nonostante si trovi in una zolla di campo non scontata per concludere e i tanti giocatori davanti a lui potrebbero fargli perdere l’orientamento.

Mertens contro il Frosinone 2019

Tra i goal più belli di mertens  non potevano mancare quelli realizzati su calcio da fermo. Dries  ha realizzato quindici gol su calcio di punizione in carriera. C’è un video, nello scenario sempre vagamente post-apocalittico di Castel Volturno, in cui Mertens segna quattro punizioni consecutive. Qui il belga fa sembrare i calci di punizione esercizi semplici e ripetitivi. Come se avesse trovato il bug nel sistema.

Nel gol al Frosinone, però, la meccanica della gamba è davvero perfetta. All’impatto Mertens sembra esplodere leggermente sul pallone, in quelle esecuzioni in cui la gamba dei giocatori sembra uno strumento d’artiglieria.

Stella Rossa 2018

Nella partita di ritorno del girone di qualificazione della Champions 2018-19, il 3-1 del Napoli sulla Stella Rossa aveva dato qualche speranza sul passaggio del turno, prima dell’ultima partita, da giocare ad Anfield con il Liverpool.  La doppietta di Mertens è di grandissima qualità, a cominciare dal primo gol: un collo esterno a incrociare nell’area piccola, di destro dal lato sinistro dell’area, sfruttando un cross basso dalla fascia. Un colpo quasi da biliardo che pochissimi centravanti che hanno giocato tutta la vita centravanti sarebbero anche solo in grado di immaginare. 

Il secondo è una testimonianza ancora maggiore delle sue qualità da prima punta. Mertens, oltre ad avere un’intelligenza calcistica enorme che gli permette di giocare da trequartista, esterno e punta al tempo stesso, è anche fenomenale nel compensare il suo unico limite: l’altezza. È strabiliante la semplicità con cui, in questo secondo gol, mette la palla sul palo lontano, incrociando di nuovo, alzandola abbastanza da non farci arrivare il portiere. «Tutto molto bello», diceva Pizzul in gol come questo.

Udinese – 2015

Rivedere oggi, a oltre 5 anni di distanza, questo gol di Mertens restituisce immediatamente il suo cambiamento rispetto alle sue prime stagioni in Italia. In panchina c’è Benitez e al centro dell’attacco c’è Higuain.

Come tutti i giocatori straordinari, Mertens sa inclinare il campo in un attimo, trasformando anche le situazioni statiche, quelle in cui le squadre avversarie non avvertono nemmeno il pericolo, in gol fulminei. La cifra della sua intelligenza sta nell’averlo saputo fare in mille modi diversi, e se oggi lo conosciamo soprattutto per i suoi perfetti tiri a giro da fuori area, c’è stato un tempo in cui lo faceva anche partendo dalla trequarti e associandosi con la prima punta. 

Mertens contro la Lazio 2014

Chiude la carrellata dei goal più belli di Mertens, la rete contro la Lazio nel 2014. Nei 122 gol di Mertens ci sono molti tiri dal limite dell’area, soprattutto a giro sul secondo palo. Contro la Lazio, Mertens,  ha segnato forse i due più belli di questo tipo, quello maradoniano di cui abbiamo già scritto, e questo collo esterno a uscire che sembra facile facile. La cosa interessante è che anche se calcia all’improvviso, affrettando la coordinazione per anticipare l’intervento del giocatore laziale più vicino, è precisissimo e più che “rompere la porta” mira all’incrocio con la delicatezza di Curry che tira da tre.

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