Fabio Cannavaro:" Napoli bellissimo, ma la Juventus e' favorita, Higuain non e' il piu' forte "

«Bianconeri favoriti, Inter tosta e Napoli bellissimo: il tricolore se lo giocano loro»

Fabio Cannavaro, ha rilasciato una lunga intervista al corriere dello sport. L’ex difensore ha parlato della corsa scudetto, del Napoli e ha fornito il suo pronostico.

Ecco quanto evidenziato da Napoletanosinasce.com:

“il Napoli è bellissimo. Anzi, in questo momento è la squadra più bella di tutte. Sarri è stato intelligente a capire il momento giusto per cambiare modulo: il precedente non aveva senso. Tra l’altro, mi è parso di rivedere scene vissute con Lippi proprio in azzurro: prima di cambiare, rischiava l’esonero”.

LA JUVE E’ A TRE PUNTI DALLA VETTA

” La Juve è la Juve. E’ una squadra che sotto pressione dà il meglio di sé. Quando sono andato a Torino, ho capito che la Juve non va odiata: va copiata. Arrivi lì e ti rendi conto che l’importante non è giocare: è vincere”.

“Per lo scudetto vedo una lotta a tre: Inter, Napoli e Juve. Con la Juve favorita perché alla fine le rose fanno la differenza. In chiave Champions, invece, non escluderei il Milan: zitto, zitto sta risalendo. Il mercato di gennaio sarà importante”.

“Higuain sta facendo la differenza nel Napoli, come Dybala la fa nella Juve e Icardi, alla lunga, la farà nell’Inter”.

“E’ forte, ma non il più forte. Suarez e Lewandowski, sono piu’ forti. Tra l’altro, Higuain da seconda punta è ancora meglio: quando ero al Real giocava così”.

MIGLIOR GIOCATORE PER RUOLO

“per il centrocampo, Lo assegno a Jorginho. Gioca sempre semplice, gioca in avanti e fisicamente non risparmia nulla. Per la difesa dico Barzagli, Il difensore più forte d’Italia è lui. Portiere dico Reina, visto che buffon e’ fuori concorso, Pepe è sereno, parla e comanda. E soprattutto para”.

IL MIGLIOR TECNICO DELL’ANNO

“Direi Sarri. Per tutto quello che ha raccolto con l’Empoli e il Napoli. Anzi, meglio ancora è riuscito con il Napoli, perché con l’Empoli lavorava già da tanti anni e il progetto godeva della continuità. Poi voglio citare Allegri: tra la finale di Champions e la vittoria del campionato non può che essere menzionato.”