De Bruyne, l’uomo in più per il Napoli di Conte. Marcolin: «Può giocare ovunque»

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Secondo Bruno Majorano de Il Mattino di Napoli, l’attesa per l’annuncio di Kevin De Bruyne in azzurro è accompagnata da grandi riflessioni tattiche. Il belga, pronto a firmare col Napoli, non sarà solo un colpo mediatico: cambierà gli equilibri del reparto offensivo e offrirà a Conte una nuova chiave di gioco.

«I giocatori forti si trovano da soli la posizione», spiega Dario Marcolin, ex azzurro e opinionista Dazn, che lo immagina sia come mezzala, sia come trequartista in un centrocampo a rombo, accanto a Lobotka, Anguissa e McTominay. Ma non esclude nemmeno l’ipotesi seconda punta, accanto a un centravanti fisico come Lukaku.

Nessun allarme sull’età: «De Bruyne ha ancora tanto da dare – dice Marcolin – è nel pieno della maturità calcistica. Tocca duemila palloni a partita, vede spazi che gli altri non vedono. Era il tipo di giocatore che al Napoli mancava».

Una cosa è certa, come conclude Marcolin su Il Mattino: «Non è un problema da risolvere. È una fortuna da gestire».

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