Corriere dello Sport: “Il testa a testa Conte-Inzaghi nel più avvincente dei rush finali”
Se fosse un incontro di pugilato, sarebbe il primo Rocky: due contendenti a terra, stremati, nessuno che riesce a rialzarsi. È questa l’immagine scelta da Massimiliano Gallo sul Corriere dello Sport per descrivere il momento di Inter e Napoli, appaiate in testa alla classifica quando mancano appena cinque giornate al termine.
L’Inter arriva con il fiato corto, logorata dalle ambizioni di Triplete, mentre il Napoli – nonostante abbia giocato solo il campionato – mostra comunque i segni della fatica. Eppure, come ricorda ancora Gallo, in questo sprint finale non arriverà nessun outsider a sorprendere: sarà un testa a testa senza Moreno Argentin in agguato, parafrasando la mitica Liegi-Bastogne-Liegi del 1987. Chi ha il vantaggio?
Il calendario sorride al Napoli, forte di impegni meno proibitivi e senza l’ostacolo della semifinale di Champions contro il Barcellona. Ma la profondità della rosa e il recupero di uomini chiave come Thuram, Dumfries e Zielinski mantengono l’Inter favorita sulla carta. Proprio Zielinski, con un passato azzurro, potrebbe rivelarsi il nuovo “core ‘ngrato”, come Altafini nel 1975, spiega ancora Gallo sul Corriere dello Sport.
Il problema principale dell’Inter, però, sembra essere psicologico: Inzaghi appare schiacciato dalla pressione, condizionato dal ricordo dello scudetto perso proprio a Bologna e oppresso dalla rivalità personale con Antonio Conte, l’ex amatissimo allenatore nerazzurro. Conte, la tempesta cercata
Se Inzaghi sembra un Atlante in affanno, Conte è il perfetto scacchista russo: freddo, calcolatore, capace di cercarsi tempeste mediatiche come stimolo. Senza Kvaratskhelia, senza Neres e con Buongiorno ancora ai box, l’ex tecnico dell’Inter ha comunque trasformato un Napoli decimo in classifica in una squadra in lotta per lo scudetto. I miracoli si vedono anche nei numeri: McTominay e Anguissa sono diventati colonne portanti sotto la sua gestione. Due modelli a confronto
La sfida è anche tra filosofie opposte: il mondo dei fondi che governa l’Inter e la gestione “fisica” di De Laurentiis, simbolo di un calcio sempre più orientato alla sostenibilità economica. Entrambe le società però, pur seguendo strade diverse, mettono il bilancio prima di tutto. E alla fine?
Qualcuno dovrà pagare pegno. Chi perderà, ammonisce ancora Gallo, finirà inevitabilmente sotto processo: Inzaghi rischia di più, Conte non sarà comunque risparmiato dalle critiche, anche se il suo Napoli ha compiuto un’impresa su cui in pochi avrebbero scommesso.
Il verdetto è vicino. E comunque vada, il duello Napoli-Inter resterà uno dei finali di stagione più intensi e affascinanti degli ultimi anni.
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