Corriere dello Sport: “Conte sa come si fa”
Primavera 2012. Primavera 2025. Antonio Conte ha avuto un flashback. Uno di quelli che ti colpiscono nel mezzo della tensione, mentre i sogni sembrano sfilacciarsi. Come allora, alla guida della Juventus, oggi si ritrova a gestire un vantaggio ridotto, un pareggio amaro e la necessità di completare l’opera. Stavolta però lo scenario è Napoli, e la tensione è tutta per lo scudetto che manca da oltre trent’anni.
Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il pareggio interno contro il Genoa (dopo due vantaggi sprecati) ha riportato alla memoria la stagione 2011-2012: alla 36ª giornata, la Juve di Conte pareggiò in casa con il Lecce, vedendo ridursi a un solo punto il vantaggio sul Milan. Allora sembrava tutto in bilico. Ma Conte portò a casa il titolo. La “situazione Conte”
Oggi, il Napoli si è svegliato con un’Inter minacciosa alle spalle, a -1, dopo essere stata a -3 una settimana prima. Eppure, i partenopei restano padroni del proprio destino. Come ha detto lo stesso Conte nel postpartita:
«Ci siamo giocati il bonus. Abbiamo fatto uno dei sette punti che servivano».
Una frase che riassume la consapevolezza e il realismo del tecnico salentino. Come nel 2012, il margine è sottile, ma ancora sufficiente per chiudere i conti. Due partite per la gloria
Nel finale di quella storica stagione, la Juve vinse contro Cagliari e Atalanta, mentre il Milan perse il derby e lasciò via libera allo scudetto bianconero. Ora il Napoli ha sei punti da conquistare contro Parma e Cagliari per scrivere una nuova pagina di storia. La differenza è nei protagonisti, ma la struttura narrativa è quasi identica. Conte, l’uomo in più
Come sottolinea Mandarini sul Corriere dello Sport, Conte dovrà essere ancora il condottiero. Quello capace di trasformare la tensione in energia, di ricordare a tutti da dove si è partiti: dalle macerie tecniche, dai dubbi, dai sogni che sembravano utopie.
“Un miraggio nel deserto, forse una follia. E invece, è tutto vero.”
Il precedente che incoraggia
La Juventus 2011-2012 chiuse con 78 punti dopo la 36ª, proprio come il Napoli oggi. Allora, lo scudetto fu realtà. Oggi, il cammino è ancora da compiere, ma l’esperienza di Conte è il faro in un finale che promette emozioni, lacrime e – forse – una festa tanto attesa quanto meritata.
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