Altro che azionariato popolare, quella di ADL è stata solo una pessima battuta.

“se guardate il mio film comprerò un giocatore in più” ha detto Aurelio De Laurentiis, a margine della presentazione del suo ultimo film, Natale col Boss.

Film ambientato a Napoli ma girato altrove , perché’ come spiega lo stesso De Laurentiis, a Napoli è impossibile girare un film, strano, p eraltro molti film che sono stati girati a Napoli hanno vinto tante volte riconoscimenti importanti da giurie internazionali .

Premetto , odio tutti gli stereotipi legati alla mia città di conseguenza anche il titolo scelto dal patron.

Detto ciò veniamo al fatto, girando per il web, leggo che qualche giornalista almeno credo che lo sia, ha pensato bene di accostare la battuta di Aurelio all’azionariato popolare.

Pessimo accostamento. In primis, chiariamo un punto, quella di Aurelio de Laurentiis è solo una battuta, purtroppo enfatizzata e mal gestita da una certa stampa locale, sempre al top quando si tratta di creare un caso alla X-files cioè “ca nun esist proprio”.

L’azionariato popolare è una cosa ben diversa, l’uso strumentale di una frase, per illudere il tifoso, non mi piace proprio come concetto e non mi piace nemmeno l’idea di accostare i film al calcio, trovo che siano l’esatto opposto.

Capisco che a qualcuno vorrebbe ingraziarsi il presidente, allora perché’ non scrivere un’ Ode? Un’ elegia? Un’ sonetto?

Misteri sotto al Vesuvio altro che commissario Ricciardi, qua ci vorrebbe Eleonora de F onseca Pimentel.

Il presidente è un genio quando si tratta di attirare i tifosi, sono certo che se avrà intenzione di chiedere la partecipazione dei tifosi, troverà via e modi giusti.

L’azionariato popolare tramite i film non e’ annoverato tra questi, anche perché’ ADL in italia quanti film gira ogni anno? Pochini, pochini, forse ne distribuisce qualcuno in più, come diceva il buon professor Bellavista : ” ma vi siete fatto bene i conti? Vi conviene?”

Lasciamo stare la retorica che non ci appartiene, pensiamo al nostro Napoli, il mercato di gennaio come sempre e’ una giostra che attira i tifosi, e De Laurentiis, parafrasando il cinema è una grande Zampanò.

P.S. ho trovato qualche film girato casualmente a Napoli:

• 32 dicembre (Luciano De Crescenzo – 1988)

• Accadde in settembre (William Dieterle – 1950)

• Amore a prima vista (Vincenzo Salemme – 1999)

• Amore e libertà – Masaniello (Angelo Antonucci, 2006)

• L’amore molesto (Mario Martone – 1995)

• Annarè (Ninì Grassia – 1998)

• Appassionate (Tonino De Bernardi – 1999)

• Appuntamento a Ischia (Mario Mattoli – 1960)

• L’arte della felicità (Alessandro Rak – 2013)

• Assunta Spina (Gustavo Serena – 1915)

• Assunta Spina (Roberto Roberti – 1930)

• Assunta Spina (Mario Mattoli – 1948)

• Assunta Spina (Sandro Bolchi – 1992), mini-serie televisiva

• Assunta Spina (Riccardo Milani – 2006), fiction televisiva

• Autunno (Nina di Majo – 1999)

• Avventura a Capri (Giuseppe Lipartiti – 1958)

• Le avventure acquatiche di Steve Zissou (Wes Anderson – 2004)

• La baia di Napoli (Melville Shavelson – 1960)

• Blues metropolitano (Salvatore Piscicelli – 1985)

• The Bourne Supremacy (Paul Greengrass – 2004)

• I buchi neri (Pappi Corsicato, con Iaia Forte – 1995)

• Caccia alla volpe (Vittorio De Sica – 1966)

• Café Express (Nanni Loy – 1980)

• Le calde notti di Lady Hamilton (Christian-Jaque – 1967)

• Il camorrista (Giuseppe Tornatore – 1986)

• Campane a martello (Luigi Zampa – 1949)

• Canzone di Lucio Dalla (videoclip, 1996)

• Capo Nord (Carlo Luglio – 2003)