Terra mia non ci ha insegnato nulla. Disumane le armi Chimiche in Siria.
Terra mia non ci ha insegnato nulla.
Essendo napoletano faccio parte del popolo dell’amore e non di quello della libertà come recita De Crescenzo .
Le immagini della Siria mi riportano alla mente Terra mia. Non mi chiedete il motivo, non lo conosco. Sarà una sorta di déjà vu psicologico.
L’immagine del padre che cerca di portare in salvo suo figlio inerme è orribile, terrificante, ancor di più lo è il senso di abitudine che ci circonda, il bombardamento di notizie flash, spicciole, cui ci siamo oramai assuefatti. Siamo incapaci di emozionarci.
“Comm’è triste, comm’è amaro. Assettarse pe guardà’ tutt’e ccose. Tutt’è parole ca niente pònno fa’ “….
Come sono attuali queste parole , se le contestualizziamo sono drammaticamente vere. Parole pesanti, che vanno oltre la pura arte, non entrano nel cuore dei Napoletani solo perché proferite da Pino Daniele, ma perché raccolgono una miriade di emozioni.
In Siria si combatte per la libertà? Bella domanda, e chi lo sa? In tv e sul Web ci dicono di sì, ma poi vai a scorticare la superficie e ti accorgi che gli attori sono Russia, Turchia e Usa, defilata l’ Europa. Nazioni notoriamente belligeranti.
Un’analisi socio-politica del perché e del percome, della genesi che si perde nelle carte e negli emendamenti dell’ONU, non basta a giustificare l’uso delle armi chimiche, la peggiore invenzione della bestia umana.
Peggio della bomba atomica peggio del napalm. Armi che aggrediscono dall’interno. Ma immaginate un bimbo di 2 o 3 anni soffocare? Con la bava alla bocca e voi non potete fare nulla, perché anche voi state soffocando. Il senso d’impotenza, la frustrazione mista a paura.
Oddio solo a scriverlo mi sento inerme e impaurito, figurarsi a viverlo…
“Si m’accido ie agg’jettato chellu ppoco ‘e libertà Ca sta’ terra, chesta gente ‘nu juorno m’adda da’ . Terra mia terra mia comm’è bello a la penzà’ Terra mia terra mia comm’è bello a la guardà “….
Da pelle d’oca questi versi di Pino vero? Eh sì sembrano un inno a Napoli, invece non lo sono, sono un inno al mondo, alla libertà dei Popoli terra mia è Napoli come la Siria o qualsiasi altro posto che una persona definisce casa.
Sono avvilito nello scoprire che per i lettori ha più importanza cosa ha mandato il fruttivendolo ad Higuain che i bambini morti in Siria.
Ciao Pino, ciao Siria…che mondo di merda abbiamo creato.
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