CORRIERE – Spalletti ha liberato il Napoli dal vittimismo. Azzurri prigionieri dei fantasmi post Verona

Il tecnico ha inciso fortemente sulla squadra e sulla testa dei giocatori

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L’impatto di Luciano Spalletti con il Napoli è stato positivo non solo per i risalutati del campo ma anche per i calciatori. Il tecnico è riuscito a liberare l’ambiente dai fantasmi derivati dalla mancata qualificazione Champions.

SPALLETI HA GRANDI MERITI

Cinque vittorie su cinque per il Napoli, in testa al campionato di Serie A. La squadra partenopea è l’unica squadra del massimo campionato italiano ad aver ottenuto solo successi in questo avvio. Ma l’impatto di Spalletti, come spiega l’edizione odierna del Corriere dello Sport, è stato positivo anche per i calciatori azzurri.

“Mentre Napoli si stava ancora flagellando per aver visto la Champions League evaporare così, quasi non ci fosse un perché in quelle nove sconfitte e nei cinque pareggi precedenti al Verona. Luciano Spalletti non aveva (probabilmente) ancora percezione del lavoro che l’aspettava. Con il mercato all’orizzonte, e il timore di doversi incatenare, la sua idea originaria sembrava fosse recintata nelle diagonali di passaggio, nelle coperture preventive, nei tagli e nelle sovrapposizioni. In un calcio da costruire ma aspettando che non accadesse niente, che restasse a sua disposizione quel Napoli lì, del quale era incantato”.

VITTIMISMO POST VERONA

Il corriere aggiunge: “E invece, e l’avrebbe scoperto solo successivamente, la missione principale si nascondeva nel vittimismo a tanto al chilo di chi, il 23 maggio, dinnanzi al televisore, dimentico degli otto mesi precedenti, s’era messo a sospettare di congiure, rimanendo prigioniero di fantasmi. Le parole possono essere come pietre o può portarle via il vento, dipende dal livello comunicativo, però Spalletti ha inciso, e immediatamente, dialetticamente, ha provveduto a liberare l’aria di gratuite (ma pure gravi) allusioni e quando il Napoli ancora non era fatto, aspettando pure Anguissa, ha rifatto Napoli”