Sabatini: «Napoli-Inter? Una celebrazione del calcio italiano»

Sabatini: "Ecco chi sarà il prossimo allenatore del Napoli. Una bomba che nessuno ha menzionato"

L’ex direttore sportivo Walter Sabatini ha analizzato la sfida tra Napoli e Inter in un’intervista rilasciata a Tuttosport, sottolineando l’importanza della gara sia dal punto di vista tecnico che emotivo.

«Non sarà una partita sbagliata»
Per Sabatini, il big match del Maradona sarà una gara tattica e di altissimo livello:

«Una partita con tanti gol è una gara sbagliata. E Napoli-Inter non sarà una gara sbagliata, ma un grandissimo match. Chi affronta i nerazzurri deve premunirsi, non lasciando troppo campo alle spalle. Conte lo sa, preparerà la squadra. Lo stesso farà Inzaghi».

L’ex dirigente ha poi definito questa sfida come una “celebrazione del calcio italiano”, in una Serie A tornata competitiva e ricca di talento.

Una sfida che indirizza lo scudetto
Anche se non sarà decisiva in termini aritmetici, Sabatini crede che questa gara possa dare una svolta psicologica alla lotta per il titolo:

«Chi vince non si metterà lo scudetto in tasca, ma avrà un grande slancio emotivo e una condizione mentale diversa. Sarà una corsa completamente nuova per chi riuscirà a portare a casa i tre punti».

«Anguissa assenza pesante, ma l’Inter non ha problemi di rosa»
Sabatini ha poi commentato le assenze in vista del match, in particolare quella di Anguissa per il Napoli e la panchina più corta per i nerazzurri:

«Dire che l’Inter abbia la coperta corta mi sembra un’esagerazione. La loro rosa è eccezionale anche dal punto di vista numerico. L’acquisto di Billing è stato positivo, ma Anguissa è un’assenza pesante. Non avrei mai voluto giocare questa partita senza di lui».

«Lautaro il miglior attaccante d’Italia»
Tra i protagonisti attesi, Sabatini ha esaltato il momento di Lautaro Martinez, leader tecnico e carismatico dell’Inter:

«Per me ora Lautaro è il miglior attaccante d’Italia. Ausilio è stato bravissimo a portarlo in nerazzurro, ha investito mesi di lavoro. Oggi è il campione simbolo dell’Inter».

Difese e fasce decisive
Anche il reparto arretrato avrà un ruolo chiave, con difensori di livello assoluto in entrambe le squadre:

«Acerbi è un giocatore che ammiro molto per la sua storia e la sua resilienza. Buongiorno e Bastoni sono probabilmente i migliori difensori centrali italiani. Meritano di giocarsi lo scudetto».

Sabatini ha poi lodato Di Lorenzo e Politano per il Napoli e Dumfries per l’Inter:

«Di Lorenzo è insostituibile per il Napoli, soprattutto quando si lancia con Politano. Dumfries è arrivato a un livello imprevedibile: segna, incide e lascia sempre il segno».

«Conte e Inzaghi? Due eccellenze»
Sabatini ha speso parole di grande stima per entrambi gli allenatori:

«Simone Inzaghi sta facendo un percorso strabiliante. Sa costruire un gruppo armonioso e sa essere generoso con i suoi giocatori. Conte? Non si giudica, lo si mette sul podio sempre».

Il mercato e la corsa scudetto
Parlando di mercato, Sabatini ha analizzato le operazioni di Napoli e Inter:

«Il Napoli ha fatto bene a cedere Kvaratskhelia, si è assicurato risorse per due anni. Neres è un giocatore importante. L’Inter ha preso Sucic per il futuro, un giocatore fortissimo. Potrà essere il nuovo Brozovic? Forse anche di più».

Infine, ha ribadito che l’Atalanta può ancora rientrare nella corsa scudetto:

«Sono sempre stati in lotta. Se ci credono davvero, possono competere fino alla fine. Hanno un’identità chiara e sanno rialzarsi dopo le sconfitte».

Conclusione
Napoli-Inter non sarà una gara qualsiasi. Per Walter Sabatini, questa sfida indirizzerà la lotta scudetto, pur non essendo ancora decisiva. I dettagli faranno la differenza, tra duelli individuali, organizzazione tattica e il talento dei grandi campioni.